TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Si è conclusa ieri, domenica 19 giugno, la manifestazione “Tavarrnuzze al Castello” che, in due giornate (sabato 11 e domenica 19 giugno), non solo ha visto la partecipazione di oltre mille persone, ma ha incantato, emozionato, stupito. E anche commosso.
Ne parliamo con Matteo Aramini, presidente della Pro Loco di Tavarnuzze (in foto sopra, scattata da Claudio Guardi, impegnato durante i giochi di domenica), una delle tante anime di questa splendida manifestazione. Per un bilancio di questa terza edizione, che ha pure "zigzagato" in un giugno davvero piovosissimo.
“L'evento ha avuto una crescita esponenziale dall'anno scorso ed ha visto la partecipazione di tante figure che si sono impegnate tantissimo e hanno dato un valore aggiunto alla manifestazione" esordisce Aramini.
Che poi spiega: "Dal laboratorio di scenografia che ha costruito effettivamente le mura del castello, ad altre figure, che hanno contribuito con la manovalanza e con l'organizzazione, essenziali per questo tipo di manifestazione”.
"Sabato scorso è andata molto bene – prosegue riferendosi alla prima giornata di sabato 11 giugno – Abbiamo contato molti più ingressi dell'anno precedente, e i posti per la cena sono terminati in pochi giorni".
"Lo spettacolo notturno invece è stato veramente emozionante: le mura illuminate sembravano realmente reali" ci racconta parlando dello spettacolo dell’assalto notturno.
Questo successo, conferma lo stesso presidente della Pro Loco parlando di nuovi "acquisti", ha anche un denominatore unico. Quello dei giovani. Che parla anche di futuro.
“Un'altra grande vittoria è stata sicuramente quello della partecipazione di molti giovani che è un obiettivo che ci siamo prefissati – spiega Aramini – Certo, non si realizza certamente dall'oggi al domani, ma è un obiettivo a lungo termine, per il quale abbiamo gettato le basi".
Giovani che magari sono stati coinvinti anche da alcune idee molto "fresche" di quest'anno. Come quella del "pupazzetto" itinerante di Sacripante, una sorta di epigono del nano da giardino del film "Il Favoloso Mondo di Amelie", fotografato e postato sui social nelle location più improbabili.
E continuando a parlare di vittorie, passiamo ai numeri: “Siamo passati da venti figuranti per strada l’anno passato a centodieci: i numeri parlano da soli, ma non è tutto. Hanno inoltre partecipato gli sbandieratori di Firenze, circa venticinque”.
Anche la giornata di domenica 19 giugno ha riscosso un gran successo (nonostante il meteo ballerino), con il Palio dei quattro rioni la mattina, il pranzo con lo spettacolo teatrale “La Buffonata del Buondelmonti”. E, ciliegina sulla torta, il tanto atteso corteo storico nel pomeriggio.
“Il Corteo storico – confida Aramini – momento fondamentale di tutta la manifestazione, ha radici profonde nei tavarnuzzini, ed ogni volta, è un a forte emozione guardarlo”.
Tra i mille partecipanti vi sono state anche presenze istituzionali, come Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale, e Serena Spinelli, consigliera regionale. Oltre a quella del sindaco Alessio Calamandrei.
“Presenze importanti della Regione, che farà uno speciale in prima serata la prossima settimana, nonché un dvd di circa un'ora” spiega infine Aramini.
Insomma, anche questa terza edizione di Tavarnuzze al Castello si è conclusa. E, come ogni anno, ha rinsaldato sempre di più lo stretto legame dei tavarnuzzini con la storia del loro paese.
di Costanza Masini
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