IMPRUNETA – La chiusura, in seguito ai risultati di una perizia tecnica, della scuola media di piazza Accursio da Bagnolo, ordinata dal sindaco Alessio Calamandrei nella mattina di venerdì 28 ottobre, con conseguente "domino" di ragazzi e bambini, disagi e proteste, registra la durissima presa di posizione del Coraggio di Cambiare.
"Il sindaco doveva fare una scuola – esordice caustico il coordinatore Jonathan Corsani – invece ne ha chiuse due – Non possiamo non commentare la notizie di queste ore relativa alla prossima chiusura della scuola media di Impruneta, con sede in piazza Accursio da Bagnolo, che recherà gravi danni alle famiglie ed a Impruneta stessa".
"Tralasciando – prosegue Corsani – il continuo svuotamento di funzioni istituzionali dal capoluogo, ancora oggi non si intravede una soluzione oggettiva al problema dei plessi scolastici di Impruneta. Infatti doveva già da mesi essere posata la prima pietra, e stando alle prime dichiarazioni del sindaco doveva essere già finita, della scuola materna ma non solo il cantiere risulta fermo ma si è a conoscenza di problematiche relative alle terre di scavo per le quali tutto risulta bloccato".
"La ex scuola di via Roma – incalzano – rimane luogo di degrado e senza destinazione, i locali di via Cavalleggeri (sede attuale dell'Urp, n.d.r.) si uniranno a questo triste destino nonostante i cittadini e tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale avessero cercato di evitarne la chiusura, del progetto per l’asilo nido di Via Cooperazione non ve n’è più traccia, l’elementare di Tavarnuzze tornerà ad ospitare le quarte e le quinte con tutti i problemi gestionali che ne conseguono, ma in tutto questo la principale preoccupazione del sindaco è la doppia sfilata".
"Inoltre – prosegue – come se non fosse già sufficiente, solo stamattina sono state informate le forze politiche, e si è scoperto che è stata eseguita dall’amministrazione una perizia sullo “stato di salute” del plesso di piazza Accursio da Bagnolo dalla quale sono emerse delle problematicità strutturali per le quali la scuola dovrà essere abbandonata immediatamente".
E' una presa di posizione durissima quella del CDC e di Corsani: "I genitori e i ragazzi saranno gli ultimi ad essere informati su di una scelta che non solo li riguarda da vicino ma li coinvolge sul piano formativo e sociale e che sono stati lasciati all'oscuro di tutto fino ad oggi e vogliamo anche sottolineare l'irresponsabilità nel lasciarli dentro all'edificio in questi giorni".
"Risulta molto difficile – sostiene – commentare l’operato di questa amministrazione, incapace di reperire le necessarie risorse per l’avvio del “Progetto Scuola”, incapace di dialogare positivamente con le istituzioni scolastiche e le rappresentanze dei genitori che dalla prossima settimana si ritroveranno a dover gestire un ulteriore problema indotto proprio dall’incapacità dei nostri amministratori".
"Incapacità – conclude – che si è sommata all’arroganza di una classe dirigente del Pd che non ha mai voluto ascoltare le perplessità proveniente dal territorio. Ci chiediamo cosa aspettino i consiglieri di maggioranza a porre fine all’operato della giunta Calamandrei".
di Redazione
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