IMPRUNETA – "Ebbene sì, forse sono stato duro ma non certo offensivo: ma da questo segretario comunale del Pd non potevo aspettarmi altro che queste reazioni scomposte".
E' ormai bel oltre i livelli di guardia la tensione politica (e non solo politica) sugli annunciati, pesantissimi tagli del bilancio comunale alla cultura, Festa dell'Uva e Fiera di San Luca in primis. Tagli che saranno al centro del consiglio comunale di martedì 28 marzo… .
Prima, domenica 26 marzo, le accuse di Riccardo Lazzerini (Il Coraggio di Cambiare) al sindaco Alessio Calamandrei; oggi, lunedì 27 marzo, la replica del segretario del Pd Stefano Bellacci.
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Al quale Lazzerini risponde per le rime: "Colui mi chiede dove avrei tagliato (se fossi stato nei suoi panni) – rincara rivolto a Bellacci – sempre a colui rispondo che sono almeno dieci anni che chiedo di tagliare la dirigenza".
Dieci anni. E per rimarcarlo meglio Lazzerini li trasferisce… sul suo vissuto personale: "Nel frattempo ho messo su casa, ho perso mia mamma e mi è nato un figlio bellissimo ma… la dirigenza è sempre al suo posto; il suo sindaco ha, come primo atto rinominato un dirigente e, sempre questa amministrazione ne ha preso un altro".
"Se facessimo i conti al ribasso – rilancia – di quanto avremmo potuto risparmiare in questi dieci anni (che poi sono qualcosa di più!), ipotizzando una media (sempre al ribasso) di 150.000 euro all'anno… forse, qualche taglio in meno lo avrebbe potuto fare il nostro simpatico segretario".
"Meritano due righe – dice ancora – anche la questione "estranei"… che in modo "birbonesco" e "strumentale", sempre il nostro caro segretario, evolve in "di Tavarnuzze"; quindi da oggi, dire la parola estraneo significa di Tavarnuzze… secondo lui".
"Eh no caro segretario – conclude Lazzerini – estraneo vuol dire che non comprende i sapori ed i colori della storia del nostro territorio ma, se proprio dobbiamo cercare il pelo nell'uovo dirò da ora in poi… ignoranti".
di Matteo Pucci
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