GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Giovedì 28 settembre, Marianna, Martina e Tania a nome e per conto del Centro Naturale Grassina e le sue Botteghe davanti alla statua della Lavandaia eletta ormai anche a loro simbolo, hanno incontrato Sceila Petrioli come segno di solidarietà verso una giustizia ancora da ottenere per Niccolò Ciatti il ragazzo ucciso dentro una discoteca in Spagna la notte tra l’11 ed il 12 agosto scorso.
La donna, amica stretta della famiglia Ciatti, fa parte del gruppo di amici che si sono organizzati e stanno promovendo attività ed eventi affinché resti alta l’attenzione sulla vicenda. E’ venuta a Grassina per consegnare ben settantacinque fotografie che i negozi del paese esporranno sulle loro vetrine “La vicenda di Niccolò è stato un fatto drammatico che ha scosso l’intera comunità di Scandicci dove lui abitava con la famiglia” racconta Sceila “Il nostro intento nel sostenere la famiglia è quello di dare alla vicenda maggior visibilità in maniera continua affinché il caso possa davvero arrivare ad ottenere giustizia. Stiamo cercando di contattare anche gli altri paesi limitrofi per poter esporre foto sue e Grassina, che ringraziamo, ha accolto subito la proposta”.

Il Centro Commerciale Naturale si organizza
“Noi abbiamo parlato con i commercianti e tutti hanno confermato la loro disponibilità” conferma Marianna Cellai (presidente del CCN) “Avevamo la responsabilità verso di loro e verso i nostri compaesani di dimostrare la serietà garantendo che la proposta arrivava da persone vicine alla famiglia e quindi autorizzate.
Infatti oltre alle fotografie che verranno esposte sono state lasciate da Sceila tre cassettine per raccogliere le offerte di chi vorrà destinare dei soldi alla causa e sono state posizionate all’edicola Libri & Giornali, al Fior di Pane e presso Edicolandia”.
Purtroppo non sono nuovi i casi di speculazione in vicende analoghe da parte di persone che non sono autorizzate “Il nostro gruppo ha aperto una pagina facebook chiamata “Giustizia per Niccolò” continua ancora Sceila “Ed è l’unica autorizzata. I fondi che raccoglieremo attraverso queste cassettine che abbiamo consegnato oggi a Grassina ma che sono state apposte anche in tanti negozi di Scandicci, saranno depositati in un conto corrente che il padre del ragazzo ha aperto ed aiuteranno la famiglia nelle spese legali e la pagina servirà anche per renderle pubbliche.
Inoltre a Scandicci la pizzeria “I Ponti” ha dato la sua disponibilità nell’accoglierci come base per le nostre riunioni e punti di incontro dove teniamo le foto ed il materiale che distribuiamo” ci tiene a precisare. Tutta questa mobilitazione sperano possa arrivare ad ottenere l’esposizione mediatica che merita anche a livello internazionale grazie anche all’afflusso di turistici che Firenze attira ogni anno intorno a se.
Per questo vorrebbero coinvolgere maggiormente la parte del centro storico fiorentino “Stiamo cercando di incontrare quante più associazioni riusciamo, là dove è possibile le scuole, facendo passaparola, in ogni modo. Questa è una storia terribile che tocca tutti noi” ci dice Sceila prima di salutarci.
di Silvia Rabatti
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