Il Minimarket Bar alla Romita ha tirato giù la saracinesca: il saluto dei proprietari alla comunità

A gestire l’attività è stata per ben 42 anni Maria Antonia Nieddu (da tutti conosciuta come Mariuccia), affiancata prima dal marito Ottorino Cavuoti e poi anche dalla figlia Elisa

LA ROMITA (BARBERINO TAVARNELLE) – Domenica scorsa, il 12 aprile, il Minimarket Bar alla Romita ha tirato giù la saracinesca, con grande dispiacere dei titolari, degli abitanti della frazione, dei clienti di passaggio e dei turisti che ogni anno tornavano.

A gestire l’attività è stata per ben quarantadue anni Maria Antonia Nieddu (da tutti conosciuta come Mariuccia), affiancata prima dal marito Ottorino Cavuoti e poi anche dalla figlia Elisa.

Per loro la bottega è stata come “un secondo figlio”. Per la comunità della Romita rappresentava un luogo di ritrovo, un vero e proprio punto di riferimento.

Era anche una tappa immancabile per una merenda o un aperitivo sulla terrazza panoramica durante una domenica fuori porta o per chi, al rientro da lavoro, si fermava a prendere il pane o un caffè. 

Un prodotto particolarmente apprezzato è sempre stato il pecorino prodotto da Giovannino Nieddu, fratello di Mariuccia, a pochi chilometri dalla bottega: non poteva mai mancare sul bancone, insieme ai prodotti locali.

“Ci trasferimmo alla Romita nel 1980 – a parlare sono gli ex titolari – Un nostro vicino di casa ci raccontò che vent’anni prima c’erano due negozi nella frazione: ci venne così l’idea di aprire un’attività”.

“Nel 1981 nacque nostra figlia – raccontano – e nel 1984 iniziammo questa nuova avventura professionale. All’inizia è stata dura ma poi sono arrivate anche tante soddisfazioni: abbiamo avuto come clienti dei turisti che tutte le estati passavano a salutarci”. 

“In tutti questi hanno abbiamo collezionato tanti ricordi e aneddoti – aggiungono – Quando la domenica i supermercati erano ancora chiusi, dagli agriturismi ci arrivavano dei bigliettini in varie lingue con gli ordini e li traducevamo con dei piccoli vocabolari”.

“Adesso ci siamo trovati a chiudere all’improvviso – spiegano – perché Elisa, che da qualche tempo voleva cambiare settore, ha ricevuto una buona offerta di lavoro”.   

“Abbiamo già salutato alcuni clienti che, saputa la notizia, sono passati a trovarci – concludono Mariuccia e Ottorino – ma ci teniamo a ringraziare davvero tutti per l’affetto dimostrato in questi meravigliosi anni passati insieme”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...