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lunedì 27 Giugno 2022
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    L’ultima visita “a casa” degli artigiani di Barberino Tavarnelle è da una sarta che confeziona abiti… a domicilio

    Protagonista dell'ultima puntata del "tour" è l'abilità sartoriale della giovane di Sambuca Sara Checcucci, che realizza capi da donna e uomo a domicilio

    BARBERINO TAVARNELLE – Con la giovanissima sarta designer Sara Checcucci, che progetta, cuce e realizza abiti su misura e a domicilio, lasciandosi ispirare dagli occhi e dai capelli delle persone, si conclude il viaggio nella creatività artigianale “made in Chianti” a Barberino Tavarnelle.

    Il progetto sulla Tradizione Artigiana, promosso dal Comune per diffondere la cultura del fatto a mano, sarà presentato con i suoi 13 protagonisti e le loro eccellenze, esposte nella splendida cornice di Badia a Passignano, venerdì 1 aprile alle ore 15.45 nella sala del Cenacolo della millenaria abbazia.

    Sara Checcucci, erede di una tradizione locale, cuce abiti utilizzando stoffe italiane di altissima qualità.

    Che trasforma in creazioni da donna e uomo, eleganti e raffinate, per tutte le occasioni, soprattutto per gli eventi da cerimonia, attraverso la tecnica del disegno su carta o quella francese del Moulage.

    Realizza inoltre ricami su telaio con tecnica mista in uso esclusivo dell’alta moda.

    Tutto è iniziato nella vita di paese alla Sambuca, dove Sara Checcucci amava condividere il suo tempo spensierato di bambina, curiosa e attratta dalle mani all’opera delle donne che si ritrovavano per ricamare, cucire, conversare della famiglia e dei fatti del borgo davanti all’uscio di casa.

    In quell’atmosfera piena di calore, che Sara rievoca conservando nitida l’immagine del bastone di legno che teneva aperto il garage, è nata la sua prima idea.

    Diventare sarta, dedicare la stessa attenzione, meticolosa e puntuale, dall’arte del cucito, alla capacità di creare con ago e filo.

    Sara Checchucci, diplomata al Polimoda come tecnico modellista, con un bagaglio di esperienze sartoriali di tutto rispetto che le hanno permesso di approdare agli atelier statunitensi della Grande Mela, progetta e realizza vere e proprie opere d’arte tutte da indossare, capi unici che intrecciano tradizioni sartoriali e ricami tipici del Chianti.

    “Un tratto distintivo delle mie creazioni – sottolinea la giovane sarta – è l’accuratezza dei dettagli e l’armonia tra il capo e chi lo indossa”.

    Una passione che si tramanda di generazione in generazione come tradizione chiantigiana vuole.

    Anche Sara Checcucci dedica la sua passione e la sua fine abilità a quelle donne che le hanno trasmesso l’amore per la lavorazione dei tessuti, protagoniste autentiche e spontanee del fatto a mano chiantigiano.

    “Gli artigiani che hanno aderito al nostro progetto sulla valorizzazione e la promozione contemporanea della tradizione artigiana – commenta l’assessora allo sviluppo economico Tatiana Pistolesi – sono veicoli di memoria e abilità, testimoni di una cultura viva che compongono quel patchwork di tradizione e tipicità che connotano la qualità del vivere in Chianti, territorio che immerge nella bellezza del paesaggio naturale e nella profondità dell’esperienza umana”.

    All’iniziativa, prevista l’1 aprile a Badia a Passignano alle ore 15.45, interverranno l’assessora allo sviluppo economico Tatiana Pistolesi, il coordinatore dell’Ambito Turistico Chianti Roberto Ciappi, nonché sindaco di San Casciano, la referente tecnica dell’Ambito Turistico Chianti Valentina De Pamphilis, il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli e gli artigiani e le artigiane di Barberino Tavarnelle.

    Il progetto sulla Tradizione Artigiana, realizzato da Ciclica, è promosso e finanziato dal Comune di Barberino Tavarnelle.

    Hanno “sposato” l’iniziativa del Comune la ricamatrice Lucia Pucci, l’argentiera Caterina Bussotti, il fabbro d’arte Paolo Fusi, la ceramista Catia Massai, il calzolaio Francesco Pistelli, il liutaio Roberto Salvianti, gli artigiani del legno Cosimo e Riccardo Marini, i falegnami Francesco e Giuseppe Leoncini, l’allevatrice Antonella Gistri, le artigiane del tessuto Antonella Pestelli e Paola Giuntini, il pellettiere Francesco Bojola e la sarta Sara Checchucci.

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    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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