CASTELLINA IN CHIANTI – E’ stata una cerimonia molto sentita quella che si è svolta giovedì 30 gennaio, a Castellina in Chianti, per celebrare il Giorno della Memoria.
Il Comune ha infatti ospitato due iniziative, promosse dalla Prefettura e dalla Provincia di Siena, dal forte valore storico per ricordare la vicenda dei giovani ebrei ospitati a Ricavo negli anni Trenta del Novecento e contribuire a rafforzare l’impegno di tutti contro ogni forma di violenza, di intolleranza e di discriminazione.
Alla presenza del Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini; del Prefetto di Siena, Renato Saccone e delle maggiori cariche militari della provincia di Siena, il sindaco di Castellina in Chianti, Marcello Bonechi e la sua giunta hanno aperto la giornata inaugurando la mostra fotografica “Un raggio di luce prima delle tenebre – a 80 anni dall’achsciarà di Ricavo” allestita nelle sale del Museo archeologico del Chianti senese e in mostra fino al prossimo 30 giugno.
La giornata è proseguita, alla presenza dei bambini dell’istituto Roncalli di Castellina in Chianti e con ospiti gli studenti di Castellina che frequentano gli istituti superiori senesi Marconi e Caselli, presso la Casa dei Progetti, con la riflessione dal titolo “Pionieri ebrei nel Chianti senese”.
Il dibattito è partito dai risultati della ricerca curata da Paola Giovanna Morelli, che ha portato alla luce la vicenda di un gruppo di giovani ebrei ospiti dal 1934 al 1938 a Ricavo.
Nello specifico il lavoro di ricerca racconta una delle prime esperienze di comunità sionista in Italia, dove i giovani ebrei venivano ospitati per imparare a coltivare la terra a fianco di mezzadri locali, prima di andare in Palestina.
La tavola rotonda ha visto susseguirsi gli interventi di Paola Giovanna Morelli, curatrice della ricerca; Giuliano Catoni, professore di archivistica dell’Università di Siena; Rav Joseph Levi, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Firenze e di Renato Saccone, Prefetto di Siena.
di Redazione
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