A Castello di Monastero, nel comune di Castelnuovo Berardenga, annunciata protesta ad oltranza

CHIANTI SENESE – “Il personale – spiega la Flai Cgil di Siena – ha deciso di incrociare le braccia visto il perdurare, dal mese di novembre, del non rinoscimento degli emolumenti che spettano loro per contratto”.

 

Purtroppo non è situazione rara di questi tempi. A colpire però in maniera maggiore il fatto che riguardi una delle aziende più conosciute del Chianti senese, l'azienda agricola Castello di Monastero di Castelnuovo Berardenga.

 

I lavoratori, che si sono riuniti in assemblea, hanno deciso di proseguire nello sciopero anche per i prossimi giorni, fino a che la direzione, si spiega,  “non accetterà di mettersi in condizione di trovare il più presto possibile una soluzione che garantisca il pagamento delle retribuzioni correnti e le mensilità pregresse”.

 

La preoccupazione della Flai Cgil provinciale investe anche il futuro dell’azienda: “Ad oggi – sottolinea il sindacato – non ci è stata data nessuna garanzia, né per i prossimi stipendi, né su possibili prospettive di una continuità aziendale”.

 

Presso l’azienda agricola Castello di Monastero, produttrice di Chianti, Brunello e Morellino di Scansano, lavorano otto persone: tre impiegati e cinque operai agricoli.

 

La Flai Cgil di Siena evidenzia infine come queste situazioni siano “un campanello di allarme per tutto il settore vitivinicolo della nostra provincia”.

di Redazione

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