mercoledì 5 Agosto 2020
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    Se n’è andato all’improvviso e senza preavviso: l’ultimo saluto a Stefano Salvadori

    Folla a San Polo per l'addio: con la sua Accademia del Buon Gusto a Panzano, era un ambasciatore del Chianti

    SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – E' volato via Stefano Salvadori. All'improvviso e senza preavviso. Lasciando lacrime, tante lacrime.

     

    E amore. Che era ben palpabile nella mattinata di oggi, sabato 25 gennaio, quando a San Polo in Chianti sono arrivati in tanti, tantissimi a salutarlo per l'ultima volta.

     

    Da San Polo. Ma anche da Panzano in Chianti, da Greve. E da varie parti di Italia e d'Europa. C'era anche il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani.

     

    Non aveva neanche 50 anni Stefano. Marito. Padre. Figlio e fratello. Si era "inventato" la sua Accademia del Buon Gusto, nel borgo di Panzano. Diventando, con quel suo cappello bordeaux in testa, il suo sapere di vino e la sua grande passione e comunicatività, una sorta di "ambasciatore del Chianti".

     

     

    Basta farsi un rapido giro su Tripadvisor per capire lo spirito con il quale Stefano si era dedicato a questo piccolo grande angolo di Chianti… nel Chianti.

     

    "È stata un'esperienza unica – scrive Valerie – Stefano è super (anche con la mia bimba di 15 mesi). Ottimi vini, belle storie. Da provare sicuramente se si passa nel Chianti".

     

    Oppure, Yuri: "Ambiente piccolo ma raffinato. L'oste, Stefano, è un menestrello del vino. L'abbigliamento lo caratterizza molto, grande intenditore ed ottimo consigliere: ogni volta una bella esperienza. Top per i vini toscani e locali in particolar modo".

     

    "Work in progress" c'è scritto su quello sarebbe dovuto essere il sito web dell'Accademia. E' una di quelle cose che, purtroppo, rimarranno sospese. 

     

     

    Lo ricordiamo, infine, con le parole che sono state lette dal fratello, Sergio, durante la Messa di addio.

     

    Sergio che, a nome di tutta la famiglia Salvadori, ringrazia tutta la comunità di San Polo, di Greve, di Panzano. E tutte le persone che sono venute a salutare Stefano da molti Stati europei, anche solo per un giorno.

     

    "CIAO, STEFANO

     

    Ringrazio Nostro Signore per la pioggia che sta facendo cadere oggi sui nostri volti, di modo che non riuscirai a distinguere le lacrime.

     

    La delicatezza con cui solo tu sai stappare una bottiglia di vino. La poesia con cui ne tiri fuori il colore, il profumo e la fatica degli uomini che lo hanno prodotto.

     

    La forza con cui ogni giorno baci tua moglie e le tue figlie. L'amore con cui hai accudito il nostro babbo e la nostra mamma.

     

    Le feste che hai organizzato e alle quali hai voluto ci fossero sempre i tuoi amici. E sempre più amici.

     

    La gioia con cui hai sollevato me, mia moglie e mia figlia, quando ti divertivi a prenderci in braccio. Il tuo amore per le persone ti ha fatto diventare il motivo più bello per brindare senza differenze di razze, religioni o orientamenti sessuali.

     

    La diversità ti incuriosiva davvero tanto. Tutto questo prendo da te oggi. Tutta questa bellezza che mi hai insegnato.

     

    Per la prima volta dico no, le emozioni non si possono fotografare.

     

    Grazie, Stefano. Grazie, Fratellone! Ciao".

    di MATTEO PUCCI

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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