domenica 9 Maggio 2021
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    Buone notizie dal vino: il Chianti Classico vola in alto, soprattutto nel Nord America

    Il primo trimestre del 2021 per i vini del Gallo Nero si chiude con un +22% (rispetto ai primi tre mesi del 2020) grazie al traino dell'export negli Stati Uniti e in Canada

    CHIANTI – Il 2021 si apre con un segno nettamente positivo per il Chianti Classico: il primo trimestre si è chiuso infatti con un +22% di bottiglie vendute (circa 10 milioni), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    “Se durante il primo anno della pandemia (2020) – fanno sapere dal quartier generale di via Sangallo, alla Sambuca – il consumo dei vini del Gallo Nero ha registrato una perdita contenuta (-8%), nonostante le note difficoltà del canale HoReCa, l’apprezzamento dei consumatori anche sui mercati internazionali è stato confermato nel 2021, con la presentazione delle nuove annate, il Chianti Classico 2019, i Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2018”.

    Conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oggi il Chianti Classico è presente in oltre 150 Paesi, che in media assorbono oltre l’80% della produzione annua.

    “Le relazioni con i mercati – proseguono dal Consorzio Vino Chianti Classico – consolidate con investimenti di promozione da parte del Consorzio e delle aziende associate, non si sono affievolite durante la pandemia”.

    “Nonostante l’obbligata interruzione di attività promozionali in presenza – aggiungono – i consumatori affezionati dei mercati storici come Nord America, Germania e Regno Unito, ma anche nei mercati asiatici, hanno continuato a scegliere il Chianti Classico”.

    “A questo – rimarcano – ha contributo anche il settore dell’e-commerce, che a livello globale ha aumentato sensibilmente il volume delle vendite, in particolare tra i Millennial con una buona disponibilità economica”.

    Carlotta Gori, dirige il Consorzio Vino Chianti Classico

    “Questo risultato dimostra la forza della struttura commerciale del Chianti Classico, che lo vede distribuito in così tanti paesi del mondo e attraverso molteplici canali” afferma Carlotta Gori, direttore del Consorzio Vino Chianti Classico.

    “Qualche difficoltà in più riscontrata dal mercato interno – sottolinea – con la ristorazione chiusa da mesi. Il consumatore di Chianti Classico si è dimostrato tuttavia fedele al prodotto e ha continuato ad acquistarlo anche per il consumo fra le pareti domestiche”.

    “Il valore e la notorietà della denominazione – conclude Gori – continuano a crescere, grazie alla qualità dei vini riconosciuta dalla critica e dal mercato.”

    Come si sono parzialmente modificati i canali di acquisto, anche le modalità di promozione sono state rimodulate utilizzando i nuovi strumenti di comunicazione, in particolare per i  paesi stranieri.

    Le attività, prevalentemente online, organizzate dal Consorzio Vino Chianti Classico sono state realizzate sotto forma di webinar, seminari e masterclass, in alcuni dei principali mercati della denominazione, a cominciare dagli Stati Uniti e dal Canada per finire con i mercati asiatici (Giappone, Corea e Cina).

    Dove, in alcuni casi è stato possibile realizzare anche eventi in presenza (degustazioni di Chianti Classico con servizio sommelier).

    Complessivamente, hanno partecipato oltre 1.500 operatori del settore e rappresentanti della stampa internazionale.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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