martedì 24 Novembre 2020
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    I viticoltori del Chianti Classico, primi in Toscana, a poter usufruire dello strumento del pegno rotativo

    Siglato l’accordo fra MPS e Consorzio Vino Chianti Classico: uno strumento finanziario innovativo e un aiuto concreto per fronteggiare la crisi di liquidità del settore. Il valore del vino come garanzia

    CHIANTI – Nella primavera del lockdown il Consorzio Vino Chianti Classico, per fronteggiare la crisi di liquidità del comparto vitivinicolo, ha predisposto un piano di sostegno da destinare ai propri soci con varie misure ed interventi di carattere straordinario. 

    A fine agosto con l’emanazione del decreto attuativo del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio hanno definito una convenzione, firmata oggi, venerdì 6 novembre, incentrata su uno strumento finanziario assolutamente innovativo nel comparto del vino.

    Il pegno rotativo per i prodotti a denominazione d’origine protetta o a indicazione geografica protetta.

    Strumento finanziario ormai rodato per il settore dei salumi e formaggi di pregio, arriva in soccorso anche al settore vino in una logica di discontinuità rispetto ai consueti strumenti per gestire le emergenze nel comparto viticolo.

    Nel caso del Chianti Classico, il Consorzio e Banca MPS, attraverso la convenzione formalizzata oggi, sosterranno i produttori primari.

    Banca MPS è pronta a concedere loro un prestito garantito dal vino prodotto esclusivamente da uve di proprietà, per un importo pari all’80% del prezzo medio delle mercuriali pubblicate dalle Camere di Commercio.

    Il prezzo di riferimento è quello rilevato all’inizio degli ultimi due trimestri antecedenti la data di rotazione del prodotto posto a garanzia. Tre anni la durata della convenzione che garantirà tassi d’interesse stabili per l’intero triennio. 

    Al Consorzio il ruolo di garante della stabilità del valore del vino Gallo Nero per sostenere una domanda del prodotto non fluttuante e non speculativa, mantenendone la notorietà ed il valore associato a un marchio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. 

    “Il coinvolgimento ed il sostegno di BMPS assegnano un valore importante al territorio del Chianti Classico e confermano il profilo di prodotto di pregio del nostro vino, – commenta Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – affiancandoci nel percorso intrapreso di valorizzazione della denominazione e offrendo ai viticoltori, duramente colpiti dal lockdown passato e incombente, una concreta possibilità di affrontare i prossimi mesi con maggiore serenità, mettendo energia e dedizione nelle attività produttive e commerciali”. 

    “Siamo fieri di avere per primi dato corpo ad un’intuizione che si è fondata su un attento studio delle regole e dello stato della denominazione. Siamo certi che il nostro lavoro sarà utile a tutto il comparto vitivinicolo ed alle altre denominazioni di pregio della nostra regione” conclude con orgoglio Giovanni Manetti. 

    “L’accordo siglato oggi con il Consorzio Vino Chianti Classico conferma la forte attenzione alle aziende del territorio che contraddistingue da sempre l’attività di Banca Monte dei Paschi di Siena” dichiara Alessandro Faienza, General Manager Area Territoriale Toscana di Banca MPS.

    “Questo – aggiunge – vale in particolare per il comparto vitivinicolo, espressione di qualità e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Il tradizionale impegno della Banca al fianco delle imprese del settore non può che essere ulteriormente rafforzato nell’attuale contesto di emergenza sanitaria Covid-19, anche con strumenti straordinari”.

    “Il pegno rotativo per prodotti agricoli e agroalimentari va in questa direzione – conclude Faienza – e ribadisce il sostegno di Banca MPS al comparto con la ricerca di soluzioni finanziarie innovative, sempre nell’ottica di una costante valorizzazione della produzione Docg Chianti Classico”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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