BOTTAI (IMPRUNETA) – Gli operai torneranno sul cantiere del parcheggio dei Bottai martedì prossimo. E la fine dei lavori è prevista per settembre.
L'annuncio è arrivato nella sala del circolo Arci dei Bottai, ma nessuno ha stappato lo spumante. Il “cantiere infinito” è partito nel 2008, si è incagliato nei fallimenti delle ditte esecutrici, nella burocrazia delle gare di appalto, infine in una vicenda giudiziaria che coinvolge appaltatori, ditte esecutrici e tecnici del Comune di Impruneta e che non si è ancora conclusa, nonostante la prima sentenza di assoluzione.
Ma gli avvocati di Autostrade spiegano ora che i lavori possono andare avanti ed essere portati a conclusione a patto che si rispetti il progetto originario, quello del '99.
Ecco perché il sindaco Alessio Calamandrei, l'assessore Enrico Bougleux, l'architetto del Comune Leonello Corsinovi e il dirigente autostrade Alberto Baldeschi nella sala del circolo Arci (che per anni, ha visto riunirsi il comitato di cittadini che protestavano contro il blocco dei lavori) spiegano passo passo tutte le tappe: martedì sarà messo mano all'impianto semaforico e di illuminazione, ad aprile sarà finalmente aperta e utilizzabile (per riparare dalle intemperie chi aspetta l'autobus) la famosa pensilina di cemento giallo, che è stata al centro di tante polemiche e con la quale ormai gli abitanti hanno imparato a convivere.
Partiranno dopo Pasqua i lavori più impegnativi quelli per le vasche di espansione del fosso dei Reniccioli e il completamento del locale per le biciclette, il muro sulla via Cassia avrà un rivestimento in pietre, poi a giugno al via la fase dei lavori per la nuova pavimentazione, a luglio sarà risistemato il giardino e i suoi arredi, a settembre infine arriverà la nuova segnaletica.
“S'è aspettato otto anni si potranno aspettare sei mesi”, commentano i cittadini in sala che fanno obiezioni sul numero di posti auto, sulla poca illuminazione, sulla fermata dell'autobus dall'altro lato della Cassia, anche sull'utilità della cassa di espansione.
Il sindaco risponde a tutte le domande e a tutte le obiezioni e poi commenta su Facebook: “Un cronoprogramma serrato, che è stato spiegato nei minimi dettagli, e che porterà a metà settembre a chiudere definitivamente il cantiere. Come tutti i cittadini dei Bottai, oltre ad un paio di gesti scaramantici, vigileremo su ogni singolo stato di avanzamento”.
di Redazione
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