IMPRUNETA – "Per le opposizioni 'Volumi zero'…. discrezionali!". Il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei risponde tono su tono alle opposizioni, CDC, M5S e Obbiettivo Comune che sul tema del progetto della nuova scuola ai Sassi Neri avevano detto la loro.
"La domanda sorge spontanea: meglio recuperare volumi vuoti o andare a costruirne di nuovi? Meraviglia come la sensibilità mostrata spesso dalle opposizioni in materia ambientale, pare non valere se viene effettuato dall’amministrazione una variazione a cosiddetti “volumi zero”.
Il sindaco parte da un caso di riutilizzo di locali prima di tornare al tema scuola: "La fornace Impruneta spa era destinata a rimanere 'rudere' sulla Chiantigiana e si prospettava la costruzione di un nuovo volume a poche centinaia di metri a seguito della convenzione Pesci-Ref del 2007"
"Così non sarà perché se è vero che non verrà costruita una nuova fornace, è altrettanto vero che la convenzione è e resta valida con lo spostamento dell’impresa a valle nei locali dell’Impruneta spa (fallita), così come riportato anche nell’accordo del 2007".
Continua il sindaco spiegando: "I 15.800 mq di residenza al posto delle attuali strutture industriali (per pari metratura) in via di Cappello e via delle Fornaci, risalgono alla prima convenzione, mai messa in discussione in una decina di anni, ma che adesso, con la presentazione del piano attuativo, pare abbia risvegliato i torpori dell’opposizione"
Da qui le conclusioni di Calamandrei: "Sarà perché il tutto rientra “di sponda” sul progetto scuole? E’ stato chiarito nell’ultimo consiglio comunale (e spero in maniera definitiva) la questione dell’anticipazione degli oneri urbanistici. Nessun premio o “foglia di fico”. Gli atti, tutti legittimi, parlano chiaro, e questi continui attacchi non fanno che confermare quanto già espresso dal segretario del Pd, ovvero la volontà ferrea (come era scritto nella mozione) di non realizzare le scuole da parte delle opposizioni"
di Redazione
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