“Bilancio comunale: a Impruneta non si può neanche morire. Mancano i loculi”

Mentre il Pd sostiene la manovra finanziaria, il CDC critica ferocemente: "Mancano idee e programmazione. Faremo emigrare i morti?"

IMPRUNETA – Mentre il Partito democratico di Impruneta rivendica l'approvazione del bilancio comunale che "pende" in maniera significativa nel finanziamento delle future scuole ai Sassi Neri, le opposizioni si scagliano ferocemente contro la manovra finanziaria elaborata dalla giunta di Alessio Calamandrei.

 

Ad aprire le danza è Il Coraggio di Cambiare, che subito fa notare "nell’approvazione del bilancio da parte della giunta comunale l'assenza di due assessori che, tra l'altro, detengono deleghe importanti (manutenzioni e istruzione pubblica) entrambi più o meno, riconducibili al progetto di legislatura: realizzare il nuovo polo scolastico".

 

"Nella seduta consiliare – riprendono – abbiamo espresso le nostre forti perplessità ed abbiamo deciso di votare contrari. Basta fare una passeggiata per il paese e nelle frazioni per avere conferma che nulla è stato fatto per indurci a pensare ad un'inversione di tendenza. Non abbiamo trovato alcun riferimento, non abbiamo trovato una qualche risorsa nel bilancio 2016 che traccia una seppur minima "strada nuova", una speranza, una chimera. All'indomani dall'approvazione di questo documento, vivremo forse in un paese che diventerà polo attrattivo per il turismo?".

 

"Quale – chiedono quelli del CDC – è l'idea di sviluppo, quale è il piano per realizzare parcheggi, quale è il piano energetico da attuare, quale è il piano manutenzioni? Ed ancora, come vengono valorizzati i centri storici, con quale strumenti si rafforza l'idea di comunità?".

 

Poi il grande tema: "La nuova scuola viene indicata come elemento unico ed esclusivo di mandato, seppur dopo tre anni non siamo a niente se non alla dismissione di "patrimonio pubblico", si avverte pure un cambio di rotta anche in questo progetto, che a parer nostro è sbagliato fin dall'inizio, per di più nel bilancio non vi è traccia della convenzione, ma troviamo invece la scuola elementare che (pare) verrà realizzata anche con l’accensione di un nuovo mutuo di 920.000 euro (il cui pagamento della rata sarà posticipato al 2019). Che, non soltanto ingesserà ulteriormente il bilancio comunale di Impruneta ma che la stessa giunta consegna al voto del consiglio senza l'approvazione dei due assessori competenti: quello alla scuola e quello alle infrastrutture!".

 

"Siamo certi – domandano ancora – che il mutuo sarà per la primaria di Impruneta? Siamo sicuri che non sarà convertito presto per la materna che potrebbe non trovare il finanziamento previsto in un percorso discutibile? Vorremmo fermarci qua, ma purtroppo in questo bilancio le brutte sorprese non finiscono".

 

Ed eccoci arrivare ai cimiteri: "Sappiamo, oramai da diversi anni, che non ci sono più loculi a disposizione nei cimiteri di Impruneta e Tavarnuzze, quindi in un’ottica di programmazione e servizio a favore delle diverse necessità della collettività, un’amministrazione si impegna per realizzare e far fronte ad una importante esigenza, ossia assicurare un degno riposo eterno nella propria terra… ed invece cosa succede ? La realizzazione dell'opera viene indicata tra gli
investimenti del 2017, ma fino ad allora cosa dobbiamo fare ? Facciamo emigrare i nostri cari defunti?".

 

Altro capitolo, le piccole opere: "Anche gli interventi di manutenzione per alcune strade vengono spostati dal 2016 al 2018 che necessariamente avranno bisogno di un incremento di fondi. Ci sono tagli sul sociale, tagli sul trasporto pubblico, tagli sull'istruzione, frammentazione culturale, scarsa presenza sul territorio di tutto e di tutti e chi più ne ha più ne metta!".

 

"Con un grande gesto di responsabilità – concludono dal CDC – non abbiamo votato questo bilancio, perché vogliamo bene al nostro territorio e teniamo ai nostri concittadini. Speriamo che chi ha votato il documento lo abbia fatto almeno con l'onestà intellettuale di chi è chiamato a ricoprire un mandato pubblico! Ma visti i precedenti dubitiamo".

 

di Redazione

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