IMPRUNETA – Ormai è chiaro: fino alla fine della legislatura, o almeno fino al… taglio del nastro, il progetto scuola dell'amministrazione comunale imprunetina, con particolare riferimento alle nuove scuole ai Sassi Neri, lo scontro sarà rovente. Quotidiano. Senza quartiere.
"Come ormai accade da diverso tempo – dice Jonathan Corsani, coordinatore de Il Coraggio di Cambiare – è evidente che questa amministrazione abbia ormai preso la strada dello scarica barile e di giustificare l'immobilismo di questi tre anni alle opposizioni che ostacolano tutto e tutti. C'è chi lo fa in maniera educata, come accade in una civile discussione e c'è chi come il segretario del Pd di Impruneta usa metodi di strafottenza e arroganza".
Tornando al merito, Corsani sottolinea che "nel momento in cui si sceglie di chiudere una scuola ci deve essere la soluzione dietro l'angolo, invece dopo tre anni dalla chiusura della materna in via Roma, il risultato è una staccionata e dei bambini stivati come sardine nella Paolieri che usano il giardino e i bagni a turn-over".
"La decisione della strada intrapresa del "piano scuole" – rimarca – è tutta responsabilità di questo sindaco e di questa maggioranza: non pensino di abbonare 10.000 metri quadri di insediamento produttivo a chi ne deve realizzare 25.000; nel caso in cui invece non venissero abbonati e venisse rispettato l'accordo, non si può certo parlare di "Volumi Zero" visto che quei 10.000 metri quadri sarebbero da costruire ex novo, quindi trovo fuori luogo le parole del sindaco in cui ci accusa che per noi il concetto di "Volumi Zero" è a discrezione".
"Qui c'è da spiegare – prosegue – che per scelta ovviamente non condivisa, si è mescolato un accordo del 2008 tra Pesci-Ref, amministrazione e sindacati con il progetto scuole: quell'accordo ratificato dal consiglio e tradotto nel regolamento urbanistico, prevede che in cambio dell'insediamento di 15.000 metri quadri al posto dei vecchi stabilimenti Pesci e Ref, quest'ultime, come condizione devono realizzare 25.000 metri quadri di attività produttive con rilancio del settore e tenuta occupazionale!".
"Quello che si prospetta invece – dice ancora Corsani – è un bonus di 10.000 metri quadri, in quanto la Pesci (adesso FP spa) sposterà la propria attività nell'ex stabilimento Cotto Impruneta. Voglio ricordare e sottolineare che l'anticipo di circa 2 milioni di euro (che sono gli oneri di urbanizzazione secondaria) è subordinato, per scelta di questa maggioranza, all'accordo precedentemente descritto".
"In conclusione – dice Corsani con durezza – o si rispetta la convenzione, o la questione sarà ovviamente denunciata alla Procura della Repubblica. Perché a casa nostra regalare 10.000 metri quadri si chiama truffa!".
di Redazione
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