IMPRUNETA – “Un clima freddo tra i componenti della maggioranza”, “la presenza di Marco Pistolesi (ex avversario alle primarie Pd di Alessio Calamandrei) e dei segretari del Pd Stefano Bellacci (comunale) e Giovanni Poggini (Impruneta)".
E' il coordinatore di “Il Coraggio di Cambiare”, Jonathan Corsani a raccontare le particolarità della seduta del 26 maggio del consiglio comunale, quella per l'approvazione del bilancio consuntivo 2015, che faceva seguito a una precedente seduta, quella del 24 maggio, annullata per mancanza del numero legale dei consiglieri.
“Tra le altre cose – osserva Corsani – ciò che mi ha colpito, è stato il clima freddo presente nell'aula ed in particolare tra i componenti della maggioranza che, dopo la “fumata nera” del precedente consiglio (sospeso per mancanza di numero legale) determinata dall'assenza in consiglio di tre componenti di maggioranza e dall'uscita dall’aula di Paolo Poggini (per problemi emersi a seguito di una mozione d’ordine proposta dal Sindaco), mentre nella seduta di ieri, si registrava la presenza di Gabriele Forconi (minoranza Pd) e Simone Bartoli (Psi).
“Questa volta – continua il coordinatore di CdC – benché il merito delle delibere, fosse inalterato rispetto al consiglio precedente, oltre alla presenza del numero legale si è aggiunto il voto “apparentemente incondizionato” delle stesse delibere. La situazione dava la sensazione di essere pre-costituita. La mia perplessità si è poi accentuata quando ad un certo punto è arrivato, ad assistere alla seduta, Marco Pistolesi per poi uscire 10 minuti dopo, seguito dai segretari del PD Stefano Bellacci (comunale) e Giovanni Poggini (Impruneta).
Da qui lo spazio a considerazioni su scenari futuri: "Detto ciò, il clima freddo e la presenza inaspettata di alcuni, mi spingono ad alcune considerazioni: un'entrata in giunta da parte di Pistolesi (verso il quale non ho assolutamente niente di personale) significherebbe il completo fallimento del sindaco Calamandrei e di tutta la sua campagna di rinnovamento; riabilitare Marco Pistolesi significherebbe riabilitare alla politica locale persone come Angelo Fossati, Luciano Burgassi, Paolo Sestini e Ida Beneforti, gli stessi al quale Sindaco ed attuali Segretari di partito hanno sempre ritenuto essere responsabili, in negativo, di un vecchio modo di intendere Amministrazione e Politica".
"Stando alle voci che si rincorrono – prosegue Corsani – il ruolo che andrebbe a ricoprire Pistolesi sarebbe quello di vice sindaco, declassando Risaliti che, tre anni or sono, ha rinunciato a correre alle primarie per favorire l'attuale sindaco. E in quel caso si avrebbe la dimostrazione che il "nuovo" agisce con gli stessi metodi del “vecchio” e che quindi non potrà proseguire il suo percorso amministrativo senza l’appoggio di essa".
"In tutto questo scenario non dimentico la situazione del sociale segnalata dall’assessore Buccioni e contestata a mezzo stampa dal sindaco, la quale induce a ritenere certe (se non già sul tavolo del sindaco) le sue dimissioni e quindi sarà necessario individuare una nuova assessora che, non escludo, sempre immaginando, possa arrivare da fuori paese ed appartenere all’area politica vicina al vecchio Psi ed ecco con ciò spiegata la presenza del Bartoli (fino a qualche mese appartenente alla minoranza Pd) ed in tutto ciò dovrà inserirsi una decisione (un incarico) che riavvicini la parte cattolicai".
"Impruneta a questo punto si aspetta delle scuse", chiosa Corsani, "da parte di quel Pd e del sindaco Calamandrei che in questi anni ha sempre fatto intendere di essere il rinnovatore. In questo contesto, in diverse occasioni lo stesso ha sempre dichiarato, di aver tagliato con il vecchio modo di fare politica locale e che prima di scendere a patti con quella frangia di partito (secondo loro vecchia e stantia) “sarebbe andato alle votazioni o si sarebbe dimesso”.
Conclude Corsani: "Riabilitare Pistolesi alla politica locale vorrebbe dire riconsegnare riesumare vecchie figure politiche locali a cui riconsegnare le redini del paese. Probabilmente l’attuale maggioranza del governo locale in realtà è la minoranza del partito ed ha bisogno delle passate figure per poter proseguire nella legislatura".
di Redazione
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