TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – “Per favore, non faccia i nostri nomi: noi lo facciamo per loro, non per apparire”. Parlano così le volontarie che dall’anno scorso hanno deciso di dedicare il loro tempo libero all'insegnamento dell’italiano.
I corsi naturalmente sono aperti a tutti: analfabeti e stranieri. Le lezioni si tengono due volte a settimana (il lunedì dalle 10 alle 11:30 e il giovedì dalle 18 alle 19:30) nei locali della Pubblica Assistenza a Tavarnuzze, che ha accolto a braccia aperte la proposta di queste ex insegnanti in pensione, e subito si è mobilitato per fornire loro dei locali.
Il corso, oltre ad aver coinvolto la pubblica assistenza, ha ottenuto anche il patrocinio del Comune di Impruneta, anche se “l’entusiasmo e l’interessamento non c’è mai stato, e questo mi dispiace molto” ci confidano.
La loro scuola, naturalmente non rilascia niente di ufficiale a fine del corso, ma risponde a un’esigenza fondamentale della nostra società: l’integrazione.
“Abbiamo deciso di parlare della nostra iniziativa solo adesso – riprendono – perché ci rattrista molto i commenti cattivi che sentiamo delle persone quando magari trovano uno di questi ragazzi a sedere su una panchina: non è vero che non fanno niente, molti di loro sono stati inseriti di altre associazioni di volontariato, seguono corsi di formazione professionale, si danno un gran da fare. Magari si siedono dieci minuti dopo un turno di ore e subito vengono additati come vagabondi. Perché?”, si sfogano.
Ci raccontano inoltre dell’entusiasmo e dell’interessamento che hanno questi ragazzi nel seguire il corso di italiano, sono sempre attivi e partecipano, “non vengono a scaldare la sedia” ci tengono a puntualizzare.
Naturalmente la frequenza è discontinua poiché molti di loro o lavorano oppure sono stati inseriti all’interno di altre associazioni di volontariato. “I ragazzi più reattivi con l’italiano sono stati inseriti fin da subito nella pubblica assistenza – ci spiegano – successivamente, quando nel 2015 sono arrivati altre 40 persone (che per una piccola realtà come quella di tavarnuzze non sono pochi) ci siamo mobilitati subito per inserirli nelle varie associazioni, come la casa del popolo, il corso di karatè, il corso di ballo, vieniteloracconto e altre ancora”.
Più difficile invece è l’inserimento nelle associazioni in Impruneta a causa del trasporto e dei costi ad esso legati “qualcuno dovrebbe accollarseli: ci stiamo lavorando, vedremo cosa succederà”.
Nel frattempo le volontarie continueranno a inseguire il loro sogno di integrazione e combattere per loro perché “questi ragazzi ci danno molto di più di quello che noi riusciamo a dare loro”.
Per chi fosse interessato a seguire il corso di italiano gratuito per stranieri può contattare la Pubblica Assistenza di Tavarnuzze al numero 0552022284
di Costanza Masini
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