“Vorrei donare un defibrillatore al Comune, ma da mesi attendo un incontro”

L'amarezza di Tiberio Marconi, che vorrebbe farlo in ricordo della madre Giuliana, storica bidella del paese

IMPRUNETA – E' amareggiato Tiberio Marconi nel contattare la redazione del Gazzettino del Chianti: dopo mesi la sua proposta fatta al Comune di Impruneta per adesso giace senza risposte. E, visto il tipo di proposta, è davvero (a dir poco), un peccato.

 

"A ottobre 2015 – ci dice Tiberio – ho proposto al Comune di Impruneta di donare un defibrillatore semi automatico completo di teca da installare nella piazza Buondelmonti, in memoria di mia mamma, Giuliana Martini, per tanti anni bidella presso la scuola materna di via Roma a Impruneta".

 

Si era già portato avanti Tiberio, convinto che la cosa avrebbe avuto un percorso rapido: "Tanto più – dice ancora – che una parte dei fondi era stata raccolta con offerte dedicate durante le sue esequie. Contemporaneamente avrei voluto organizzare dei corsi per l'utilizzo del defibrillatore dedicata ai commercianti della piazza (che avrebbero dovuto contribuire con una piccola quota di 50 euro a persona), per un corso BLSD-A della durata di cinque ore e che insegna oltre all'uso del DAE anche nozioni di pronto soccorso, sempre utili anche nella vita comune".

 

"Alla data odierna – rimarca – dopo avere fatto tutte le procedure richieste, come la lettera di donazione ufficiale, sto ancora aspettando la possibilità di avere un incontro per illustrare il progetto. L'unica persona con cui mi sono potuto rapportare è stato l'assessore Leonardo Sodini che mi ha supportato in base alle sue possibilità".

 

"Mi pare che un progetto del genere – conclude amareggiato – debba avere l'interesse di tutti, in quanto si tratta di un apparecchio salvavita. E un infarto non attende la burocrazia".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...