Stop alla Lega alla casa del popolo di Pozzolatico: “Il presidente dell’Arci si scusi”

Un genitore: "Siamo indignati: sapevano benissimo che la raccolta firme era promossa dalla Lega Nord"

POZZOLATICO (IMPRUNETA) – "Il presidente provinciale dell'Arci Jacopo Forconi, prima di prendere posizioni così dure e parlare a sproposito mettendo di mezzo un gruppo di genitori della scuola primaria di Pozzolatico, forse dovrebbe conoscere i fatti come stanno".

 

E' durissima Rita, un genitore dei bimbi di Pozzolatico preoccupati per la chiusura della scuola elementare della frazione. Una chiusura divenuta una querelle politica dopo che la Lega ha annunciato, per sabato, una raccolta firme proprio all'Arci del paese.

 

Appena l'ha saputo il presidente provinciale dell'Arci, Forconi appunto, ha diramato una durissima nota stampa: “In questa vicenda – diceva Forconi – non possiamo che leggere una provocazione, da parte degli esponenti locali della Lega Nord che, consapevoli della più ferma condanna, da parte nostra, del loro agire politico, si sono presentati a uno dei consiglieri sotto mentite spoglie".

 

Lo stesso presidente del circolo, Roberto Sodi, aveva detto: – “Non avrei mai pensato che quelli che si sono presentati al nostro Circolo come un gruppo di genitori preoccupati per la situazione di abbandono della nostra frazione, soprattutto per la chiusura della scuola elementare San Giuseppe, in realtà facessero capo alla Lega Nord".

 

Ma Rita e i genitori non ci stanno: "Quelli che si sono presentati al suo circolo "come un gruppo di genitori preoccupati per la chiusura della scuola elementare San Giuseppe", sono questo e solo questo. E al circolo sapevano benissimo che la raccolta firme era promossa dalla Lega Nord (tanto che avevano anche un biglietto da visita del loro coordinatore)".

 

"Hanno poi preso accordi direttamente con Lorenzo Somigli – rincara – coordinatore chiantigiano della Lega. E quello che si sono detti non ci è dato saperlo. Che poi si siano ritrovati in mezzo a una battaglia politica (con cui sembravano d'accordo) non portata avanti dal partito che votano, questi sono problemi loro. Ma non mettano di mezzo i genitori, che hanno da sempre detto che per loro era solo l'ultimo tentativo di salvare la scuola".

 

"Mi pare giusto – conclude Rita – chiedere e pretendere le sue scuse verso tutti i genitori e gli insegnanti della scuola".

di Matteo Pucci

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