IMPRUNETA – "I tagli al bilancio che ha predisposto la giunta? Solo la punta di un iceberg: purtroppo a Impruneta c'è da ricostruire una intera comunità".
E' durissimo i consigliere comunale de Il Coraggio di Cambiare, Riccardo Lazzerini, quando commenta i previsti (durissimi) tagli al bilancio comunale.
Ma la sua è una critica che va ben oltre i numeri: "Stiamo parlando da, oramai, un paio di settimane, di tagli più o meno consistenti che saranno approvati (sicuramente) al consiglio comunale prossimo venturo (28 marzo)".
"Di certo i tagli ci saranno – riprende – carta canta, ma la questione, a mio modesto parere più grave è che, anche se ciò non avvenisse, la questione per il nostro Comune sarebbe comunque grave. Una situazione che ha il sapore amaro dell'irreversibilità".
"Quello che è ancora più svilente dei freddi numeri matematici – rimarca Lazzerini – tipici di ogni bilancio, è la situazione socio-politica che si respira nelle strade e stradine, piazze e piazzette del nostro territorio comunale; una completa lacerazione, disgregazione e assuefazione che attraversa non soltanto i singoli individui ma soprattutto gli apparati associativi che, a loro volta, si sono rifugiati in eventi sempre più auto-celebrativi e auto-referenziali. Tutto ciò per un'evidente mancanza di punti di riferimento. Un riferimento che starebbe in capo all'amministrazione che, in quanto tale, avrebbe il compito di coordinare".
"Questa parola – prosegue ancora Lazzerini – badate bene, è un compito che si fa anche senza risorse; ecco perché la cosa più sconvolgente non è rappresentata dai tagli ma dall'assenza del ruolo di coordinamento che spetta all'amministrazione".
"Una calendario degli eventi – rincara – sia esso culturale, sportivo o sociale manca oramai da troppo tempo, così come l'obiettivo (o target) che una comunità si prefigge di raggiungere. Vogliamo il turismo? Prepariamoci ad accoglierlo. Vogliamo un paese a misura di bambino?
Pensiamo parchi pubblici attrezzati a ciò. Vogliamo un territorio che valorizza le proprie risorse? Facciamo squadra con le nostre imprese. Vogliamo una comunità fiera delle nostre tradizioni? Ricostruiamo una comunità!".
"Nel frattempo – conclude duramente – la nave va, inesorabilmente, contro lo scoglio. E questo moderno Titanic non ha neppure un comandante al timone!".
di Redazione
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