IMPRUNETA – Mentre il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, insieme al segretario comunale del Pd Stefano Bellacci, presentava agli iscriti imprunetini del partito lo stato dell'arte del progetto scuole, con l'avvio del cantiere ai Sassi Neri (in foto), le opposizioni in consiglio comunale depositavano, compatte, una mozione sull'affidamento dei lavori.
La firmano infatti tutti: Obiettivo Comune, Il Coraggio di Cabiare, MoVimento 5 Stelle. Dopo aver ricostruito tutta la vicenda si chiude con una richiesta chhoc: inviare tutta la documentazione alla Corte dei Conti per far valutare se non sia stato commesso un danno erariale
Si ricorda che "nel 2013 il sindaco ha chiuso improvvisamente ed irrevocabilmente la scuola materna di via Roma ad Impruneta, che necessitava del rifacimento del tetto, senza avere a disposizione una alternativa valida e definitiva, trasferendo gli alunni in alcuni locali della scuola elementare che presentano numerose criticità, oltre ad essere poco funzionali sotto l’aspetto architettonico".
"Il sindaco – proseguono – si è impegnato con i genitori e le autorità scolastiche a realizzare la nuova scuola materna in tempi brevissimi e non si è neppure tutelato da eventuali ritardi effettuando, nel frattempo, le necessarie riparazioni alla sede di via Roma".
Poi si ricordano tutti i passaggi che hanno portato all'affidamento "alla F.P. Spa della progettazione e realizzazione della nuova scuola materna di Impruneta a scomputo anticipato degli oneri di urbanizzazione secondaria relativi agli interventi previsti dalla scheda di trasformazione TRm08, per un importo di 2.432.000 euro, fissando, come termine per l’ultimazione dell’ opera, il 31 luglio 2015".
Si sottolinea che "l’affidamento delle opere alla F.P. Spa, a scomputo anticipato degli oneri di urbanizzazione secondaria, è una vera e propria contraddizione in termini e non è previsto da alcuna normativa sugli appalti. La F.P. Spa non è titolare di permesso di costruire e neppure proprietaria dei capannoni dove svolge l’attività produttiva, né ha allegato al contratto o citato procure da parte delle società proprietarie dei capannoni, oggetto delle trasformazioni urbanistiche previste dalla scheda TRm08".
La storia poi è complessa: i tempi slittano e il Comune, sostengono le opposizioni, non ha in mano nessuna garanzia: "Poiché la F.P. Spa non ha ancora fornito tutta la progettazione, non è stata attivata alcuna fideiussione bancaria lasciando il Comune senza garanzia. Benché la F.P. Spa risulti chiaramente in ritardo di anni nella consegna degli elaborati progettuali, e conseguentemente sul rispetto dei tempi per la realizzazione della scuola, l’amministrazione comunale non ha neppure proceduto alla messa in mora della suddetta società. A causa di questi ritardi il Sindaco ha dovuto informare il dirigente scolastico che si prevede di ultimare la nuova scuola materna entro settembre del 2017".
Quindi, riassumono le opposizione, "l’affidamento di opere pubbliche a scomputo anticipato degli oneri di urbanizzazione secondaria è una procedura del tutto anomala e non contemplata dalla normativa sugli appalti; l’intera vicenda, così come si è svolta fino ad oggi, potrebbe condizionare l’istruttoria in corso per l’approvazione del Piano Attuativo. Senza l’approvazione del Piano, la nuova scuola materna non potrà sicuramente essere ultimata prima della scadenza dell’attuale mandato del sindaco (primavera 2018)".
"E’ inammissibile – rincarano – che alle società, alle quali l’amministrazione comunale contesta mancati pagamenti Ici/Imu, sia affidata, direttamente o indirettamente, la realizzazione della scuola materna a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria. E poi, si consente il trasferimento dell’ attività della F.P. Spa in edifici esistenti, situati in località diverse rispetto alle attuali previsioni urbanistiche, ma non spiega in base a quale normativa, per l’effetto di tale trasferimento, potranno essere attuate le iniziative previste dalla scheda di trasformazione TRm08, finalizzate a incentivare e favorire il trasferimento degli attuali stabilimenti nell’area di via Chiantigiana per il Ferrone, “stante l’importanza sotto il profilo economico degli investimenti da attivare per attuare una si fatta delocalizzazione”. Le nuove intese, siglate a variazione ed integrazione del protocollo 19/06/2008, rappresentano “ un mero atto di indirizzo” e non possono costituire, di per sé, variante allo strumento urbanistico se non vengono esplicitamente recepite e normate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge".
"La disciplina del Piano Strutturale – ricordano – che prevede di incentivare il trasferimento delle esistenti attività produttive, qualora venga data adeguata garanzia al mantenimento o potenziamento delle attività legate al cotto (testo riportato in premessa alla Commissione Urbanistica), è stata disattesa dall’art. 7 della Commissione stessa che impegna la F.P. Spa a mantenere nel territorio comunale attività produttive preferibilmente legate alla lavorazione del cotto".
Da qui la richiesta della mozione congiunta, ovvero di "inviare tutta la documentazione riguardante l’intera vicenda, alla Procura regionale della Corte dei Conti, al fine di accertare se la mancata messa in mora della società per non aver rispettato i termini concordati per la progettazione e la realizzazione della scuola, così come la mancata istruttoria da parte dei competenti uffici per la determinazione dei costi effettivi dei tre livelli di progettazione richiesti (la procedura indicata è troppo vaga e non sono riportati importi concordati fra le parti ), potrebbero aver causato un danno erariale per il Comune, anche in considerazione del fatto che i tempi edi modi per la costituzione della garanzia fideiussoria di 250.000 euro da parte della F.P.spa ha di fatto contribuito a generare dei ritardi che hanno ulteriormente aggravato la situazione di disagio degli alunni della scuola materna (vicenda descritta al precedente punto 5 della presente mozione)".
E, infine, di "revocare l’affidamento della progettazione e realizzazione della scuola materna alla F.P. Spa".
di Matteo Pucci
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