IMPRUNETA – Nega che ci siano stati tagli sul sociale. E dà una durissima bacchettata all'assessore ai servizi sociali Francesca Buccioni. Una bacchettata che potrebbe essere propedeutica a decisioni drastiche in tema-rimpasto.
Il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei dice innanzi tutto che "i numeri reali di questo bilancio son ben altri di quelli usciti sui giornali".
Poi passa alla spiegazione: "A fronte di richieste di impegni, l’assestato di bilancio a novembre 2015 sui capitoli socio-educativi era di euro 1.843.141,41. L’importo impegnato a fine anno 2015 è stato di euro 1.664.267. Di conseguenza circa 180.000 euro sono stati portati in “avanzo d’amministrazione” quindi non spesi".
"Nel bilancio previsionale 2016 – prosegue il sindaco – con i tagli fatti, l’importo complessivo dei capitoli di competenza del socio-educativo ammonta a 1.611.315 euro. Di fatto, quindi, rispetto a quanto impegnato nel 2015, la differenza è di circa 53.000 euro, ed è qui la vera differenza con l’anno 2015".
"Detto questo – continua – tengo a ribadire con forza e determinazione quanto più volte espresso in giunta, in commissione ed in consiglio comunale. E’ ferma volontà di questa amministrazione, con la prima variazione di bilancio e se necessario con il successivo assestamento, reintegrare completamente quanto tagliato in fase di bilancio previsionale. L’avanzo di amministrazione del 2015 è di 783.000 euro, più che sufficienti per coprire la differenza, dei 53.000 euro e, se necessario, ampliare l’offerta dei servizi e contributi erogati".
Poi ne ha anche per Francesca Buccioni. E la riflessione del sindaco è di quelle che preannunciano tempesta: "Il grido di allarme lanciato dall’assessore mi lascia indubbiamente molto perplesso, così come il voto di astensione in giunta sul bilancio. La giunta è la squadra del sindaco, si discute, ci si scontra, ma poi deve riuscire a fare sintesi. Sintesi che in questo caso non c’è stata".
"E stupisce ancora – incalza – di più che pur avendo avuto rassicurazioni sia dal sottoscritto che dagli stessi uffici sulla certezza del reintegro degli importi, anche in virtù del consuntivo 2015 che si stava delineando nei giorni del previsionale 2016, con un avanzo importante, abbia continuato a tenere una linea allarmistica. E meraviglia ancora di più come invece, sul tpl si continui a parlare di tagli per 103.000 euro quando siamo a credito di circa 50.000 dovuto ad un doppio pagamento nel 2015, e quindi decurtato nel bilancio 2016".
"Non cederemo mai – rimarca – a tagli sul sociale e sulla scuola, ed anche all’incontro fatto con i sindacati prima dell’approvazione del bilancio 2016, siamo stati molto chiari su questo. I tagli fatti sul bilancio previsionale sono prevalentemente “tecnici” per il pareggio di bilancio, che saranno reintegrati con la prima variazione grazie all’avanzo del 2015. Come detto (ed è a verbale del consiglio comunale), viste le continue necessità, non possiamo e soprattutto “non vogliamo” fare nessun tipo di taglio ne sul sociale ne sulla scuola. E’ e rimarrà sempre un elemento cardine di un’amministrazione di centro-sinistra".
"Sociale e scuola – conclude Calamandrei – hanno sempre contraddistinto questo territorio come un elemento d’eccellenza, e così dovrà essere anche in futuro. Nessun contentino come affermato dalle opposizioni, ma una visione completa, anche se complessa, di un atto dell’amministrazione che si chiama bilancio".
di Matteo Pucci
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