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lunedì 29 Maggio 2023
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    Unitalsi: parte dall’Impruneta la “volata” per i pellegrinaggi a Lourdes

    E' qui il "cuore" della sua attività nel territorio. Domenica 22 maggio uno spettacolo toccante al Circolo Cattolico

    IMPRUNETA-CHIANTI – Quando parli di Unitalsi il pensiero corre subito ai pellegrinaggi. A Loreto (il primo del 2016 si è già svolto alla fine di aprile dopo che in precedenza era stata la volta di “Loreto giovani”) e a Lourdes.

     

    Giorni ricchi di emozioni e di momenti di condivisione, con l'obiettivo di “portare” anche a casa, negli altri mesi dell'anno, lo spirito che anima il pellegrinaggio. La famiglia unitalsiana ci (ri)proverà alla metà di giugno, con il primo pellegrinaggio dell'anno a Lourdes, dedicato come di consueto ai bambini e alle famiglie: in treno dal 15 al 21 giugno, in aereo dal 16 al 20.  Come sempre, molti anche i gruppi chiantigiani che parteciperanno.

     

    E Impruneta è uno dei "cuori pulsanti" dell'attività Unitalsi nel territorio chiantigiano:prova ne è stata il bellissimo e toccante spettacolo ("Sogno di Bambino") andato in scena domenica 22 maggio al Circolo Cattolico.

     

    Un'occasione in più per riparlare (anche) del pellegrinaggio a Lourdes. Un evento a misura di bambino, durante il quale si alterneranno momenti liturgici e momenti di divertimento, voluti e pensati per fare in modo che ogni partecipante possa vivere un'esperienza forte di fede e di vita. Un pellegrinaggio che si muove su un tema non di poco conto come è “Forza! Sali con noi sul treno” e che vuole “trasformarsi” anche quest'anno in un condensato di emozioni, con il giusto mix di entusiasmo e voglia di stare insieme, in un percorso di celebrazioni, liturgie ma anche tanti momenti di divertimento voluti e pensati per fare in modo che ogni partecipante possa realizzare un vero incontro personale con il Signore e con Maria.

     

    Ma anche a ricordare, per l'Unitalsi, l'importanza di “salire su quel treno”, metaforicamente e non. E un’ulteriore conferma di ciò arriva ogni anno dalla volontà di rivedersi anche successivamente per poter rivivere tutte queste emozioni e, perché no, “contare i giorni” che dividono tutti i partecipanti dal pellegrinaggio successivo.

     

    Ma ora l’attenzione è concentrata sul presente, sulla costante collaborazione fra alcune delle sottosezioni dell’Unitalsi Toscana che da tempo sono all’opera per preparare l’animazione riservata ai pellegrini più piccoli e alle loro famiglie. Una collaborazione che ovviamente è estesa alla Cappellania dell’ospedale Meyer grazie a un progetto nato all’inizio degli anni 2000 e voluto dalla stessa Unitalsi e dalla comunità dei foulard blanches degli scout. Con un obiettivo , rimasto tuttora immutato, “semplice” ma al tempo stesso ricco di significati: far avvicinare i più piccoli e le loro famiglie a Lourdes con un tema, che cambia in occasione di ogni pellegrinaggio, un tema “riadattato” alla loro giovanissima età.

     

    Progetto che nel 2011 è sfociato nel libro bianco, intitolato appunto “Piccoli testimoni di fede”. Probabilmente, in vista della partenza, c’è ancora un po’ da lavorare sui “numeri” del pellegrinaggio, con alcuni posti disponibili ancora disposizione dei “ritardatari” (per ulteriori informazioni telefonare al numero 0552398015 oppure scrivere una e-mail all’indirizzo toscana@unitalsi.it) .

     

    “Il mio grazie va a tutte le sottosezioni della nostra regione, al lavoro che svolgono quotidianamente – ha detto il presidente regionale Roberto Torelli – e che permette risultati importanti. Un lavoro che consente al tempo stesso di “investire” in modo concreto sui nostri pellegrinaggi. Senza il loro impegno, senza i sacrifici che vengono fatti per far avvicinare sempre più persone all’Unitalsi, tutto questo non sarebbe possibile e per me, per tutto il consiglio regionale questo è sicuramente motivo di grande soddisfazione”.

     

    Non a caso, l’associazione, con il passare del tempo, è diventata molto di più, è diventata “l’Unitalsi tutto l’anno” o, come recita il nuovo motto, “Treni bianchi e non solo…”, ovvero una realtà che fa del pellegrinaggio il suo momento essenziale ma che poi cerca di vivere lo spirito di condivisione che si respira nei giorni passati insieme anche negli altri mesi dell’anno”.

     

    “Il pellegrinaggio di giugno – conclude Roberto Torelli – è ormai diventato per noi un appuntamento fisso e anche quest'anno apre la nuova stagione dei nostri viaggi a Lourdes. E' sempre un'emozione vedere questi bambini che vivono quotidianamente situazioni di dolore e sofferenza riuscire a lasciarsi alle spalle le difficoltà e ritrovare il sorriso e la gioia".

    di Pier Francesco Nesti

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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