lunedì 1 Marzo 2021
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    “Autopalio: le Spa non sono mai la soluzione per i problemi di gestione del pubblico”

    Nel dibattito sul futuro, sul mantenimento e sugli investimenti per la Firenze-Siena, la lettera aperta di Rifondazione Comunista Area Chianti

    Ci ricolleghiamo alle recenti lettere al vostro giornale per affrontare un argomento più ampio.

    Siamo tutti coscienti che la FI-SI è in condizioni pietose da tempo e che i lavori sono sempre stati pochi e lenti, non di meno crediamo che le Spa non siano mai la soluzione dei problemi di gestione del pubblico (e non solo per questo caso specifico).

    Anzi come la storia ci ha dimostrato sono un aggravante del problema per la loro stessa natura di dover produrre dividendi per gli azionisti.

    # “Una Spa per gestire la Fi-Pi-Li? Non si potrebbe farlo anche con la Firenze-Siena?”

    Poco cambia tra quando sono private, vedere la scandalosa vicenda Autostrade spa, e quando sono a capitale pubblico (RFI, ENI Poste etc.) l’interesse non è mai quello comune del cittadino/utente ma sempre quello degli azionisti.

    A meno che l’obiettivo non sia trovare posti da distribuire nei CdA pensiamo che se c’è la volontà e la pressione continua degli enti locali all’unisono la gestione pubblica abbia tutti gli strumenti per far bene, se l’autopalio versa in queste condizioni è perché nel tempo è mancata l’adeguata vigilanza della politica sulle gestioni di ANAS e le adeguate pressioni a tutti i livelli.

    Crediamo comunque che, come faceva giustamente notare Fabrizio Bartarelli nel suo intervento, la FI-SI sia solo un pezzo di un puzzle molto più ampio che ha visto nel tempo una scarsa attenzione per la zona del Chianti fiorentino.

    # “Autopalio? Alle amministrazioni manca la progettualità, ma non la subordinazione”

    # “Il treno fra Poggibonsi e Firenze. E quel progetto dell’ingegner Pampaloni…”

    Dai problemi generali di viabilità e accesso alla città dove servirebbe qualcosa di più del misero 37 per permettere una fattiva intermodalità sfruttando i parcheggi dell’uscita A1 e Bottai, ai problemi legati al taglio continuo di servizi a partire da quelli sanitari.

    Per questo serve un inversione di rotta, l’emergenza Covid ce lo ha chiaramente mostrato, bisogna ridare centralità alla gestione pubblica e riconquistare una politica che non perda tempo in chiacchiere e inaugurazioni di opere inutili ma si rimbocchi le maniche per affrontare e risolvere le problematiche con cui il territorio si scontra tutti i giorni.

    Rifondazione Comunista Area Chianti

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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