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mercoledì 22 Maggio 2024
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    Le attività che deve avere un centro estivo

    Le attività che si svolgono nei centri estivi possono variare a seconda del tema o del programma scelto, ma in generale sono in grado proporre un’offerta vasta e variegata

    Con l’Estate dietro l’angolo e la contestuale chiusura degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, la gestione dei bambini da parte dei genitori diventa più complessa, dovendo colmare il vuoto lasciato dalla normale attività scolastica di tutti i giorni.

    In quest’ottica, le famiglie devono riuscire a organizzare la propria giornata lavorativa, trovando lo spazio da dedicare ai propri figli con attività di vario genere che siano in un certo senso la continuazione di quanto fatto e appreso all’asilo, così da non interrompere la crescita e lo sviluppo cognitivo e relazionale.

    A correre in soccorso delle mamme e dei papà troviamo fortunatamente i centri estivi, che spesso sono organizzati dalla stessa struttura scolastica frequentata dal bambino, con il vantaggio di conoscere pienamente le peculiarità di quest’ultimo e offrirgli tutto ciò di cui ha bisogno.

    Cosa si fa nei centri estivi

    Come accennato in precedenza, i centri estivi sono luoghi dove i bambini e i giovani trascorrono del tempo durante le vacanze estive per partecipare ad attività divertenti ed educative. Le attività che si svolgono nei centri estivi possono variare a seconda del tema o del programma scelto, ma in generale sono in grado proporre un’offerta vasta e variegata per soddisfare le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti. Ciò che rende i centri estivi unici è la possibilità di incontrare nuovi amici, imparare nuove competenze e divertirsi.

    Le principali attività svolte nei Centri estivi sono:

    Giochi all’aperto: i bambini possono giocare a giochi come pallavolo, calcio, basket, tennis, piscina, tanto per citarne alcuni. Questi sport promuovono la socializzazione e l’esercizio fisico, elemento fondamentale per la scelta finale.

    Attività artistiche: all’interno dei centri estivi vengono programmati momenti dedicati al disegno, pittura, scultura, teatro, canto, ballo, fotografia. Esperienze utili anche a far emergere le particolari predisposizioni e peculiarità dei bambini.

    Attività educative: nella pianificazione delle attività vengono inserite anche lezioni di scienze, matematica, lingue straniere, continuando quel percorso educativo intrapreso durante l’anno anche nel periodo estivo.

    Attività all’interno: i bambini possono partecipare a giochi da tavolo, leggere libri, guardare film, fare puzzle, così da tenerli impegnati anche in caso di maltempo.

    Escursioni: ovviamente non possono mancare escursioni e gite didattiche in luoghi come musei, parchi, spiagge, piscine e fattorie.

    L’importanza dell’alimentazione nei centri estivi

    Altro elemento tenuto in grande considerazione nell’organizzare un centro estivo riguarda l’alimentazione dei bambini. In quest’età, infatti, è fondamentale che vengano forniti loro pasti completi ed equilibrati in grado di coprire il fabbisogno nutrizionale dei più piccoli, con alimenti che contengano tutti i nutrienti essenziali alla crescita e allo sviluppo.

    Per questo, molte strutture si sono dotate di un nutrizionista infantile qualificato così da programmare un piano alimentare settimanale coerente con le esigenze dei bambini, conoscendo pienamente ogni caratteristica dei partecipanti e, in accordo con i genitori, offrire un’alimentazione personalizzata, tenendo conto della presenza di eventuali intolleranze o allergie.

    In quest’ottica è quindi importante fornire pasti realizzati con ingredienti freschi, di stagione e salutari, evitando assolutamente pietanze preconfezionate o cibo “spazzatura” e, viste le alte temperature e il dispendio energetico collegato all’attività fisica, offrire una costante reidratazione al fine di evitare un eccessivo abbassamento dei sali minerali.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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