No ragazzi, vi prego, non parliamo dell’arbitro.
Non cadrò in quel ridicolo giochino nel quale il tifoso si diverte a rinnegare la realtà.
Dove un tizio che mente a sè stesso racconta ad un altro tizio che mente a sè stesso che la partita è stata decisa da Orsato e tra i due si instaura un rapporto profondo, fatto di falsità e di bugie dove si fa a gara a dirsi bravo e a darsi pacche sulle spalle (tonde), per assicurare al mondo intero che se il calcio non fosse marcio, la Fiorentina avrebbe almeno una quarantina di scudetti.
Il fatto che nelle ultime due gare a Torino contro la Juve ci abbiano fischiato 3 rigori a favore e che le abbiamo perse entrambe evidentemente non interessa.
Usciamo tutti da questo buco nero, vi prego. Smettiamola di regalare alibi a calciatori, allenatori ma soprattutto ai dirigenti.
La Fiorentina sta facendo un campionato ben al di sopra delle proprie possibilità per merito di tutti, questo non vuol dire però che non si possano fare delle critiche.
Da quando la famiglia Della Valle è a Firenze, raramente ho visto costruire una squadra completa. Posso anche capirlo, eh.
Del resto abbiamo dei numeri da rispettare, la piazza è “piccola” rispetto ad altre realtà e fatte le dovute proporzioni i nostri risultati sono meravigliosi.
Ma non si può sempre guardare al bicchiere mezzo pieno.
Il nostro centrocampo è in affanno da più di un mese. Le alternative erano poche e poco credibili. E l’unica valida (Suarez) ha fallito miseramente.
La difesa è numericamente impresentabile. Gonzalo e Astori non possono saltare neanche una gara, questo non è accettabile per una squadra di alta classifica di Serie A.
Non è affatto un problema tecnico, tanto più che ieri sera il nostro difensore più discusso (Tomovic) è stato chiaramente il migliore dei nostri. Ma proprio non bastano 4 difensori per 3 posti se devi giocare quasi 30 partite in 4 mesi.
Infine, il portiere. Ero stato facile profeta pochi articoli fa, purtroppo. Nessuna croce addosso, per carità.
Lo scorso anno Tatarusanu era la riserva del “normalissimo” Neto, quindi l’idea che non avessimo proprio Preud’Homme in panchina già ce l’avevo. E c’era pure stato un buon inizio.
Adesso però, dopo qualche mese di continuità, vi è nettissima difficoltà nel rimanere a certi livelli. Nessuna delle prime 8-9 squadre in classifica ha un portiere paragonabile al nostro.
Mirante, per fare un nome a caso, era svincolato. Mentre la nostra dirigenza si è diretta sul prestito di Sepe.
Abbiamo costretto il nostro allenatore ad un “tour de force” con gli stessi uomini in campo che si è tradotto forzosamente in un calo di condizione atteso.
Un po’ la stessa cosa che sta accadendo al Napoli, che ha i nostri stessi punti e i nostri stessi problemi, con alternative magari superiori alle nostre ma comunque molto poco utilizzate.
E adesso non possiamo far altro che limitare i danni, prima della sosta natalizia e – auguriamocelo – di un mercato di riparazione molto importante.
Per finire, entro un attimo nello specifico della gara.
Due gravi errori del portiere, condizione atletica nettamente inferiore rispetto all’avversario. Scontata supremazia tecnica da parte della Juve, anche se in campo eravamo organizzati bene tanto che il pallino del gioco era spesso in mano nostra. Ma non era la solita mano.
Eravamo lenti e non trovavamo spazi per verticalizzare in alcun modo. Niente di nuovo sul “fronte Ilicic”: quando conta lui non ha guizzi.
Incredibile il non aver fatto un cambio fino all’86’!! Sappiamo che in panchina ci sono giocatori inferiori ai titolari e che difficilmente qualcuno avrebbe cambiato qualcosa. Ma non esiste non sostituire nessuno in una squadra in chiaro debito fisico.
Anche Paulo Sousa è rimasto inerme come tutti i nostri calciatori, in quei 20 minuti finali nei quali purtroppo non siamo riusciti ad andare oltre l’ostacolo.
Un ostacolo che ieri sera era probabilmente invalicabile, complimenti ai nostri avversari.
Adesso vinciamo le ultime due gare che sono alla portata, per chiudere un 2015 straordinario.
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