Da San Casciano a Campi: “Abbracci” a ritmo di danza per i bambini del Meyer

CAMPI BISENZIO-SAN CASCIANO – Sabato 14 marzo si è rinnovato il tradizionale appuntamento multimediale artistico organizzato dal Kiwanis Club di Firenze, quest’anno presieduto da Sergio Lisi.
Nella sede del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio si è svolta la 15esima edizione di “Abbracci… Oltre l’arcobaleno”, affidata al talento degli insegnanti e degli allievi del CentroArteDanza-Firenze, Effedanza School-Empoli, Nexus Studio Danza-Firenze, Sancaballet di Chiesanuova (San Casciano) con la direzione artistica di Stefania Belli (direttrice di Sancaballet).
Per la prima volta “Abbracci” ha presentato una rassegna di danza (qui vedete una favolosa fotogallery) alla quale hanno partecipato quattro scuole di Firenze e della provincia, coordinate con passione da Stefania Belli.

Le coreografie sono state curate da: Stefania Belli, Sara Calderai, Greta Fantechi, Elettra Marinai, Eleonora Pastorio, Denise Pileri, Frank Provvedi, Valentina Rossi, Clara Sonnati, Federica Sponsiello.
Un incontro fra musica e danza, arti idealmente unite in un abbraccio, appunto, che, secondo le finalità dell’associazione Kiwanis, intende coinvolgere i giovani artisti ed il pubblico in un’iniziativa di servizio per la comunità proprio come ricorda il loro motto: “Serving the Children of the World”.
IlKiwanis International infatti è la prima organizzazione mondiale di servizio riconosciuta dall’ONU, che collabora a pieno titolo con l’UNICEF per tutti i progetti a favore dei bambini, dei giovani e dei disabili.
Il ricavato della manifestazione era destinato al service annuale del Kiwanis Club Firenze in favore della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer a sostegno del progetto “Pet Therapy”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...