Colpo d’arma da fuoco raggiunge il cane vicino a casa, amputata una zampa a Zoro: indagano i carabinieri

Davide, il proprietario, ha sporto querela stamani presso la Stazione dell'Arma a San Casciano: "Un fatto del genere non può essere tralasciato"

FALTIGNANO (CHIESANUOVA) – E’ succeso tutto attorno alle 8.30 di martedì 23 novembre. Lungo via di Faltignano, fra Spedaletto e Chiesanuova, nel comune di San Casciano.

A raccontarcelo è Davide, il padrone di Zoro, cagnolino di quasi due anni, che fino ad oggi ha cercato in tutti i modi di far venire allo scoperto chi possa essere stato: “Per confrontarsi, parlarsi, capire come possa essere accaduto”.

Nessuno si è fatto avanti. Stamani mattina, sabato 3 dicembre, ha sporto regolare querela contro ignoti presso la Stazione dei carabinieri di San Casciano: saranno loro a indagare per cercare di trovare il responsabile (o i responsabili).

I fatti: “Mercoledì 23 novembre – inizia Davide – alle ore 8.30 del mattino, a circa 100 metri da casa (nelle olivete di via di Faltignano) il mio migliore amico, Zoro, cagnolino di un anno e undici mesi, è stato raggiunto da un colpo di fucile alla zampa”.

La fucilata (le radiografie e il referto veterinario che sta per essere consegnato parlano chiaro in questo senso) ha causato “una grave lesione – spiega Davide – che gli è costata una operazione d’urgenza per l’amputazione della zampa anteriore destra, oltre alla lunga degenza che dovrà affrontare”.

“E’ stato un risveglio che non auguro a nessuno – ricorda – Abbiamo iniziato con la solita passeggiata mattutina, ed è finita con un vero e proprio lago di sangue”.

“Erano passati circa 15 minuti dal rientro nella mia abitazione – aggiunge – il cane era fuori. Lo sparo, i guaiti del cane (sentiti anche da una vicina di casa) e Zoro è tornato con le sue forze, ma con la zampa anteriore destra completamente maciullata”.

“La paura è stata tanta – dice Davide – La paura di perdere una parte di me, della mia stessa vita. Paura che dopo poche ore si è trasformata in disgusto e disprezzo per un gesto così crudele”.

Un incidente e non un atto volontario? Può darsi. Ma nessuno si è fatto avanti, neanche nei giorni successivi, quando Davide ha cercato di far girare più possibile il messaggio, sia a Faltignano, a Chiesanuova, che sui social.

“Tutto questo non può essere assolutamente tralasciato – afferma Davide – perché il fatto non deve ripetersi”.

“Si può pensare a tante cose – conclude – che sia stato volontario o no, ma quando senti un cane guaire dal dolore non puoi far finta di niente. I guaiti erano tali da svegliare la mia vicina di casa, che ha avvertito nitidamente lo sparo seguito dai gemiti”.

Saranno, come detto, i carabinieri di San Casciano a indagare. 

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