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giovedì 12 Marzo 2026
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    Come si viveva a Radda in Chianti negli anni ’50 e ’60? Se ne parla da sabato 14 marzo

    Prende il via “Radda com’era”, ciclo di incontri curato da Gian Luca Bruno: "Intervistare persone che vogliono parlare e condividere il loro passato"

    RADDA IN CHIANTI – Sabato 14 marzo, a Radda in Chianti prende il via un’iniziativa dal nome “Radda com’era”: un ciclo di incontri con alcuni pilastri della comunità che parleranno di come si viveva nel comune negli anni ’50-’60, un vero e proprio viaggio tra memoria e ricordi ma anche un confronto con l’oggi. Gli incontri si terranno alla biblioteca comunale “B. Giuffrida”.

    Gian Luca Bruno, delegato alla cultura del comune, si è occupato dell’evento e ci racconta di questa bella iniziativa.

    “È nato tutto da una conversazione con Gioia Milani – spiega – che abita da molto tempo a Radda ed è un’appassionata di storia e delle bellezze del nostro territorio. Abbiamo parlato di memorie, legate al nostro paese, che sarebbe stato bello non perdere e da qui è nata l’idea di intervistare persone che volevano parlare e condividere il loro passato, per mantenere viva questa memoria”.

    Ci spiega meglio: “Radda ha sempre avuto una sua precisa identità, che ha mantenuto nonostante i molti cambiamenti. C’è un qualcosa che permette di riconoscersi in Radda. Per quanto riguarda il passato. Abbiamo tante fotografie, ma sono molto importanti anche le testimonianze dirette”.

    E prosegue: “Parleremo di com’era la vita quotidiana, delle cose semplici, di un mondo che altrimenti va perso: chi era il macellaio, che giochi si facevano, dove si abitava, dove le donne andavano a fare il pane. Anche questo, nel suo piccolo, è storia”.

    Al primo incontro, che si terrà appunto sabato 14 marzo alle ore 17.30, saranno presenti Mauriglio Mugnaini e Franco Tanzini

    Bruno ci parla dei due ospiti: “Il primo è un signore di Radda che si ricorda ancora quando furono asfaltate qui le strade, lui era bambino. Qualcosa che oggi è dato per scontato ma prima non lo era affatto”.

    “Il secondo – prosegue – proviene da una famiglia contadina raddese e ci parlerà di come si viveva. Questo sabato servirà per rompere il ghiaccio anche se abbiamo già visto fermento nel paese. Qui a Radda siamo in 1.425 abitanti e c’è grande orgoglio e senso di appartenenza”.

    Gli incontri saranno tutti registrati in diretta e saranno poi fruibili sul canale Youtube della biblioteca (qui), canale già attivo che pubblica incontri ed iniziative svolte nel comune. 

    Insomma, Radda è pronta per questa “passeggiata nella memoria collettiva con chi c’era, per non dimenticare come si viveva a Radda e come si è trasformato viverci oggi”, come si legge nella locandina dell’evento, che potete trovare qui sotto.

    Una passeggiata che unirà tante (e diverse) generazioni.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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