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sabato 25 Aprile 2026
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    Educatrici servizi scolastici e domiciliari (coop Aldia, SDS Fiorentina sud est), sciopero con presidio a Bagno a Ripoli 

    Ottima adesione. Fp Cgil: "Condizioni non più sostenibili, si apra un tavolo che porti soluzioni concrete". Incontro con il sindaco Pignotti (presidente SdS)

    BAGNO A RIPOLI – Oggi, venerdì 24 aprile, sciopero (con ottima adesione) per l’intera giornata, con un presidio molto partecipato davanti al Comune di Bagno a Ripoli, per le educatrici ed educatori del servizio scolastico e domiciliare in appalto alla Cooperativa Aldia dalla SDS Fiorentina sud est.

    Le motivazioni che hanno portato a questa situazione sono molteplici, tra cui il mancato riconoscimento delle ore e della retribuzione in caso di assenza dell’alunno (nei servizi di educativa scolastica), il mancato adeguamento dei contratti individuali alle reali esigenze di servizio, la mancata garanzia della retribuzione nei mesi di sospensione del servizio.

    “Abbiamo contestato alcuni contenuti di questo appalto sino dalla sua pubblicazione, anticipando la possibilità di ricadute negative su lavoratrici e lavoratori. A seguito dell’aggiudicazione abbiamo aperto i tavoli di confronto, sia con il soggetto gestore che con la stazione appaltante, al fine di ristabilire condizioni di lavoro sostenibili, soprattutto sul piano retributivo. Ma dalla controparte sono arrivate chiusure”, ha spiegato la Fp Cgil.

    Che ha ribadito: “Le condizioni di precarietà retributiva in cui si trovano le educatrici e gli educatori di questo servizio non sono più sostenibili. A ciò si aggiungono le forti difficoltà organizzative di una azienda che ha ridotto al minimo le figure di coordinamento, con pesanti ricadute sul modello organizzativo del servizio, incontrando forti difficoltà nel reperire il personale utile alla gestione del turn over”.

    La Fp Cgil infine ha chiesto “che tutte la parti coinvolte si facciano garanti e dei diritti delle lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale come quello del sostegno scolastico e domiciliare, aprendo un tavolo che porti a soluzioni concrete e che valorizzino le figure professionali impiegate in questi servizi”.

    Dopo il presidio, una delegazione di sindacalisti e sindacaliste è stata ricevuta dal sindaco di Bagno a Ripoli, nonché presidente della SDS Fiorentina sud est, Francesco Pignotti, che – dice la Fp Cgil “ha ascoltato le rivendicazioni sindacali e preso impegni nel riscrivere le linee guida sul servizio di educativa scolastica e nell’attivare tavoli tecnici, così da garantire la retribuzione alle lavoratrice e lavoratori anche in caso di assenza dell’alunno e valorizzare la figura dell’educatore integrandola con mansioni attinenti alla professione”.

    “Restano da discutere altri temi con la Cooperativa – conclude la Fp Cgil – come il riconoscimento delle ore di spostamento tra i vari servizi e il monte ore contrattuale. Si chiede a tutti i comuni coinvolti di farsi carico delle problematiche sollevate e alla SdS di farsi garante di condizioni omogenee”.

    L’incontro con il sindaco Pignotti

    “Ho incontrato una rappresentanza degli oltre 130 addetti che ogni giorno sono al lavoro nel territorio di Bagno a Ripoli, Chianti, Valdarno, Valdisieve e Fiesole – queste le parole di Pignotti – Come presidente della SdS, conoscendo le motivazioni dello stato d’agitazione, ho preso alcuni impegni precisi. L’obiettivo è garantire alle lavoratrici e ai lavoratori, figure qualificate e professionisti con anni di esperienza, condizioni dignitose di vita e di lavoro.
    Innanzitutto convocherò subito Aldia per fare il punto della situazione con i vertici e il management”.

    “Nel mese di maggio – aggiunge – convocheremo un tavolo per discutere insieme alla cooperativa e alle parti sociali uno dei principali motivi della protesta, ovvero il mancato riconoscimento delle ore e della retribuzione in caso di assenza dell’alunno nei servizi di educativa scolastica. Un aspetto sui cui, come Sds, vogliamo intervenire quanto prima. Ho illustrato alla delegazione le linee guida già stese, la base di partenza del tavolo tecnico”.

    “L’intento – sottolinea – è assicurare lavoro e retribuzione anche in caso di assenza degli alunni, affidando agli educatori mansioni e compiti che integrino la loro attività. Non farlo significherebbe lasciare i lavoratori e le lavoratrici in balìa di eventi, spesso non previsti e appresi all’ultimo tuffo, che non dipendono dalla loro volontà. In balìa di una precarietà lavorativa ed esistenziale inaccettabile. Tanto più che le ragazze e ragazzi seguiti dagli educatori hanno disabilità e problematiche di salute che causano loro assenze anche prolungate”.

    “Abbiamo affrontato anche la necessità di uniformare le condizioni lavorative – conclude Pignotti – a parità di servizio, in tutti i Comuni della SdS. Un’istanza di cui mi farò portavoce con gli altri sindaci per garantire omogeneità di trattamento sul territorio. E sicuramente, anche se compete al governo nazionale, occorre intervenire sul sistema complessivo degli appalti che premia i ribassi. In questo settore come in tutti gli altri. Ma con effetti che nei servizi alla persona, come in questo caso, ricadono più che mai sulle spalle dei lavoratori”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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