Tanti premi alla festa del donatore di sangue. “Ma servono altri volontari”

L'iniziativa organizzata dal gruppo Frates che festeggia il 45esimo anniversario

IMPRUNETA – Si è tenuta sabato 13 febbraio, presso la sala polivalente della Bcc di Impruneta, la festa del donatore, organizzata dal gruppo Fratres di Impruneta in occasione del 45esimo anniversario dell'associazione.

 

La festa è stata organizzata per premiare i donatori più “fedeli”, che hanno fatto dalle 16 alle 100 donazioni. L’occasione perfetta per ricordare anche di quanto ci sia bisogno negli ospedali del bene più prezioso, il sangue.

Inaugura la festa Carmina Cairo, conosciuta da tutti come Carmela, presidente dell’associazione, che dà il benvenuto ai presenti e ringrazia i donatori da parte dei beneficiari.

Prende parola anche il sindaco Alessio Calamandrei che parla da ex-donatore: “Quando mi comunicarono anni fa che non potevo più donare è stata per me una sofferenza immane dover interrompere” e per questo invita tutti i presenti a coinvolgere più persone possibili.

Paolo Poggini mostra attraverso bellissime diapositive la storia dell’associazione, dalla data della fondazione, 1971, fino ad oggi. Si parte con le immagini dell’ex asilo delle suore, la prima struttura in cui si poteva donare fino al 1979, anno avvenne il trasferimento presso l’attuale sede della misericordia. Dal 1979 si fa un salto nel tempo fino al 2010, quando si trasferirono nuovamente negli attuali ambulatori della misericordia.

 

Ripercorre tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare negli anni, specialmente nel 2015, anno in cui è cambiata la normativa e hanno dovuto impegnarsi per ottenere l’autorizzazione e l’accreditamento. Si passa alle statistiche, dove purtroppo nel 2015 si è registrato un crollo delle donazioni, per un totale di 193 nell’unità di raccolta di Impruneta.

 

Sperando che sia solo un anno di passaggio, ricorda le prossime giornate di donazione, sabato 19 e domenica 20 marzo, e la possibilità di guardare sul sito www.fratresimpruneta.it i prossimi appuntamenti.

Il direttore sanitario, la dottoressa Nicoletta Michelangeli, insieme a Antonella Bertelli, responsabile del centro trasfusionale di Ponte a Niccheri, ricordano l’importanza del sangue e delle altre donazioni: plasma, midollo osseo, cordone ombelicale.

Raccontano delle loro esperienze di sensibilizzazione nelle scuole superiori che “hanno avuto molto successo. I giovani sono molto sensibili, basta sapere dove andare a cercarli” afferma la dottoressa Bertelli. E conclude con un appello, sulla scia del sindaco “Siamo in crisi. Aiutateci. Sarebbe sufficiente se tutti coloro che sono presenti in questa sala convincessero solo un’altra persona”.

 

Anna Galante, consigliere regionale Fratres, si complimenta con la “squadra” di Impruneta, e Claudio Zecchi, presidente Fratres provinciale di Firenze, commenta: “Sebbene il crollo drastico che stiamo vivendo, non ci perdiamo d’animo. È un lavoro stressante, ma possiamo dirci orgoglioso di ciò che è stato fatto, anche se sappiamo che è solo un punto di partenza e non di arrivo”.

Un grazie particolare è andato ai Rioni, che con l’ iniziativa “Il torneo di solidarietà” dal 2005 sono state ben 1196 le donazioni dei “rionali” nel mese di settembre.

Si passa poi a consegnare i premi:  40 benemerenze per chi ha superato le otto donazioni, la medaglia di bronzo oltre le 16 donazioni. Sono 14 sono i donatori che hanno superato le 25 donazioni e “conquistano” la medaglia di argento. Solo 5 invece ottengono la medaglia d’oro, che equivale a ben 50 donazioni. Vengono poi assegnate due targhe per 75 donazioni.

La festa si conclude con tanti sorrisi, applausi e speranza. A seguire un rinfresco offerto dalla Bcc di Impruneta.

 

 

di Costanza Masini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...