IMPRUNETA – Illuminazione pubblica a LED e impianti fotovoltaici su edifici comunali: sono gli argomenti al centro di una argomentatissima mozione presentata in consiglio comunale dal Francesco Bianchi, capogruppo del M5S.
"Il mercato dell’energia – ricorda Bianchi – offre importanti opportunità alle amministrazioni locali sia in termini di benefici ambientali per la riduzione della anidride carbonica, sia in termini di benefici economici, per il risparmio sul consumo di energia elettrica e per il ricavo ottenuto dalla cessione in rete dell’ elettricità prodotta".
"I benefici dell'impianto fotovoltaico – spiega Bianchi – oltre che ad essere di tipo ambientale, sono anche di tipo economico, grazie alla remunerazione di tutti i KW prodotti attraverso il sistema delle tariffe incentivanti, al risparmio sull’utilizzo dell’elettricità prodotta e dai ricavi da cessione in rete dell’ elettricità prodotta (il cosiddetto “scambio sul posto”)".
"Il soggetto/ente locale che decide di avviare un’attività volta all’installazione di impianti fotovoltaici – dice ancora Bianchi – avrà infatti la possibilità di: ridurre i costi dell’energia elettrica delle utenze comunali; introitare gli eventuali benefici derivanti dalla vendita diretta dell’energia.
E, infine, "ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera disporre di una maggiore capacità di investimento; incrementare l’efficienza energetica; sostenere minori costi complessivi per la gestione degli impianti rinnovati".
Sono cinque pagine dettagliatissime quelle che compongono la mozione di Bianchi. Che fa anche qualche esempio: "Un impianto integrato di 150 kwh, che richiede un investimento di circa 450.000 euro e una superficie di circa 1.000/1.200 mq, consente di stimare un ricavo annuo di circa 90/110.000 euro a seconda dell’ubicazione, dell’esposizione, del posizionamento su edifici pubblici o scolastici e dell’eventuale autoconsumo, e con un conseguente tempo di recupero dell’investimento di 6-7 anni".
Per quanto riguarda l'illuminazione a LED, Bianchi rammenta che "la pubblica amministrazione può intervenire nella pubblica illuminazione con ricorso al capitale privato attraversole Esco, ovvero società di servizi energetici accreditate presso l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG). La Esco sostiene il costo dell’ intervento di ammodernamento/efficienza energetica e della gestione di un impianto, ripagandosi con il risparmio economico prodotto dall’intervento".
"Oppure – dice ancora – sempre facendo ricorso al capitale privato attraverso lo strumento del Project Financing, la cui realizzazione degli interventi avviene tramite la creazione di una “Società Veicolo o di Progetto” (SPV), selezionata con procedura ad evidenza pubblica secondo la disciplina del codice dei contratti pubblici".
La mozione quindi cosa chiede? Di "iniziare un progetto di investimento in energia a basso costo, con benefici per ambiente e conti pubblici, installando su scuole ed edifici comunali impianti fotovoltaici".
E ancora, "installare in collaborazione con le aziende del settore corpi illuminanti a LED in sostituzione di quelli esistenti a vapore di mercurio (ormai fuori commercio) e tradizionali (a sodio)".
E, infine, "a valutare di illuminare con tecnologia a LED con nuovi pali e corpi illuminanti quelle zone ancora prive di illuminazione pubblica che hanno avuto negli ultimi anni problemi con furti, scassinamenti, atti vandalici".
di Matteo Pucci
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