BAGNO A RIPOLI – "Forza Italia, almeno a Bagno a Ripoli, sta con Casapound e quindi dalla parte di chi il fascismo non lo condanna, ma lo esalta".
Parole dure, pronunciate dal capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Andrea Bencini (in foto sopra).
Parole che arrivano a margine del consiglio comunale di mercoledì 31 gennaio, "dove – spiega Bencini – è successo un fatto che ritengo politicamente grave. E che, a nome di tutto il mio gruppo politico, ritengo doveroso stigmatizzare".
"Durante la discussione della proposta di modifica del regolamento per la concessione degli spazi e locali di proprietà comunali – ricostruisce Bencini – volta ad impedire l'accesso ai soggetti che "si richiamino direttamente o indirettamente al fascismo o che fondino la loro organizzazione e la loro azione su principi antidemocratici e che comunque possano rappresentare un pericolo per la pubblica sicurezza" il consigliere di Forza Italia, Massimo Mari, annunciando il proprio voto contrario (nonostante avesse in precedenza dichiarato voto favorevole) si è speso in una lunga ed appassionata difesa dei "diritti costituzionali" del movimento Casapound, dichiarando di aver incontrato il segretario provinciale di questo soggetto politico e di condividere con lui l'assoluta illegitimità della delibera in approvazione".
"Ma non si è limitato a questo – accusa Bencini – Ha affermato di aver personalmente richiesto a nome di Casapound i permessi per il suolo pubblico per lo svolgimento di attività di propaganda nel nostro territorio durante il periodo elettorale ed infine ha letto in aula, elevandosi a ruolo di portavoce, un comunicato della stessa Casapound relativo alla proposta in oggetto".
"Ovviamente – rimarca – davanti ad un simile episodio non sono mancate le reazioni di sdegno da parte della maggioranza dei consiglieri comunali ed in particolare del sottoscritto il quale, con la veemenza imposta dalla gravità politica del fatto, ha apertamente fatto notare al consigliere Mari che avrebbe dovuto vergognarsi di quanto detto e soprattutto di aver associato i principi costituzionali ad un gruppo politico che si dichiara e si manifesta apertamente in continuità con il fascismo".
"Senza volerci addentrare nella controversa questione dell'agibilità politica di soggetti come Casapound – conclude – e della, a mio avviso, eccessiva tolleranza con cui sia le prefetture che la magistratura si accostano alla materia, il dato politico che vogliamo invece sottolineare è che, lo ribadiamo, Forza Italia, almeno a Bagno a Ripoli, sta con Casapound e quindi dalla parte di chi il fascismo non lo condanna, ma lo esalta. Noi, invece, e con noi intendo non solo il Partito democratico ma tutte le forze politiche che in consiglio comunale hanno votato a favore della delibera, siamo esattamente dalla parte opposta".
di Redazione
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