Contributi alle associazioni, Per Una Cittadinanza Attiva chiede più trasparenza

Dopo il caso dell'Accademia musicale Ars Nova che ha interrotto i corsi di musica per mancate risorse e spazi

BAGNO A RIPOLI – Contributi e benefici alle associazioni, il gruppo consiliare “Per Una Cittadinanza Attiva – Bagno a Ripoli” chiede chiarimenti in consiglio comunale ma la risposta data dall'assessore Massari all'interrogazione presentata in consiglio comunale non soddisfa la consigliera Sonia Redini che spiega: "Le ragioni dell’interrogazione non si limitavano ai 39.000 euro dei fondi stanziati per i contributi a fine 2017, benché ad essi vadano aggiunti quelli per le associazioni sportive, quelle legate al Comune da specifiche convenzioni, etc..e dunque si tratti di una cifra ben superiore".

 

"Non ci interessava ridurre il tema dell’erogazione dei contributi al solo valore economico, in alcuni casi dato come minimo contributo alla sopravvivenza, spesso esistenza, di queste realtà, che hanno il merito di aggregare i cittadini, attraverso iniziative ad alto contenuto sociale, culturale, sportivo. Ma volevamo capire chi decide e con quali criteri".

Continua Redini: "E, proprio per amore di trasparenza, avevamo avanzato una proposta, in linea con il vecchio Regolamento del 1991 su questo tema: visto che spetta al Consiglio, in base all’art. 3, la determinazione dei criteri per i quali possono essere prese in considerazione le richieste di contributo e la determinazione delle priorità, avevamo chiesto di istituire una commissione composta da Consiglieri comunali, in rappresentanza di tutte le forze politiche, per garantire imparzialità e parità di trattamento, sia fra i soggetti che richiedono i finanziamenti sia fra le attività che vengono riconosciute come meritevoli di sostegno".

Il caso politico nasce da una segnalazione che il gruppo Per una Cittadinanza Attiva ha ricevuto dall’Accademia musicale Ars Nova, che lamentava una forte disparità di trattamento e promesse per sede ed esibizioni pubbliche, poi non mantenute. "Addirittura – spiega la consigliera Redini – questa associazione non ha più chiesto il patrocinio e, pur non interrompendo i corsi di musica a Bagno a Ripoli, ha limitato molto l’offerta didattico-musicale proposta e non effettueranno più attività concertistica qui da noi. Era importante capire cosa fosse successo, perché si tratta di una realtà prestigiosa, in termini di concerti e premi conseguiti dai loro allievi".

Attacca Per una Cittadinanza Attiva: "Anche in questo caso, l’assessore Massari ha solo detto che non ci sono sedi per tutte le associazioni; sulle modalità con cui vengono selezionati i soggetti partecipanti alle manifestazioni che il Comune organizza (ad esempio, l’Estate ripolese) ha parlato di “gare ad evidenza pubblica”, alludendo all’avviso annuale del Comune, che ha il solo scopo di effettuare una ricognizione delle attività che ciascun soggetto vuol proporre e non è senz’altro una gara".

L'assessora ha spiegato che la scelta delle erogazioni viene fatta dalla Giunta, e non è possibile sia demandata ad una commissione consiliare. "Ma non ha indicato quali dovrebbero essere i parametri di valutazione, cioè in base a quali criteri vengano assegnati i contributi. Il che lascia supporre che la decisione sia solo discrezionale."

Dice ancora Redini: "E allora, di fronte ai 1.500 euro, dati nel 2014, all’associazione “Giostra della Stella – Palio delle Contrade”, che sono diventati 15.000 nel 2017; ai 600 del Comitato “Vivere all’Antella” del 2014, poi passati a 8.700 nel 2016 e 5.600 nel 2017; agli 8.000 euro della Filarmonica “Cherubini” del 2014, diventati 12.000 nel 2015 (certo – ha precisato l’Assessore – dovevano acquistare gli strumenti per il progetto musicale con le scuole!) e scesi a 4.000 nel 2017, solo per citare qualche esempio, restano aperte delle domande: dov’è la trasparenza? Chi autorizza queste spese? Perché si tratta di denaro pubblico e dev’essere chiaro a chi viene destinato, perché viene concesso e cosa ne viene fatto".

Conclude Per una Cittadinanza Attiva: "Sicuramente, continueremo a chiedere i dovuti rendiconti per i contributi ricevuti, che ciascuna associazione deve presentare all’Amministrazione e non ci accontentiamo di questa risposta, che non dissipa i dubbi sul fatto che, a Bagno a Ripoli ci siano “figli e figliastri” ed un sistema di prebende – elargite un po’ a tutti, ma a qualcuno di più – senza un’organica visione di iniziative e manifestazioni che il nostro Comune potrebbe progettare ed organizzare direttamente e con un maggior impegno".

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...