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sabato 25 Giugno 2022
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    I docenti della scuola “Redi” scrivono ai genitori dopo le critiche di un gruppo con i figli in una prima media

    "Spiace ed amareggia constatare che di tante cose buone, pur riconosciute, fatte in questa scuola, si punti il dito contro una merenda sospesa in un momento di emergenza sanitaria"

    BAGNO A RIPOLI – Vogliono rispondere pubblicamente anche i docenti al gruppo di genitori che, dalle pagine del Gazzettino del Chianti, avevano criticato la gestione di una classe di prima media della scuola “Redi” (Istituto Comprensivo “Antonino Caponnetto”).

    Così, dopo la lunga replica della preside del “Caponnetto” Maria Luisa Rainaldi, che abbiamo ospitato ieri, ecco quella degli insegnanti.

    # Scuola Redi: “I nostri figli senza la seconda merenda. E il dirigente scolastico non risponde”

    # Bagno a Ripoli: parole di fuoco della preside del “Caponnetto” in risposta alle critiche di un gruppo di genitori

    # Il gruppo di genitori della 1 C della “Redi” non ci sta: e replica alla preside rilanciando le critiche

    “Quei cattivi maestri”

    Gentili genitori, in aggiunta a quanto efficacemente esposto già dalla dirigente in risposta alle critiche mosseci, vorremmo, in quanto docenti, precisare quanto segue.

    La nostra scuola ha sempre avuto come priorità il benessere di tutti gli alunni; benessere inteso nel senso più ampio: psicologico, fisico, oltre che come patrimonio di conoscenze, competenze ed abilità.

    La recente emergenza sanitaria dettata dall’impennarsi della curva epidemica ci ha costretti, in un determinato e circoscritto momento del corrente anno scolastico, a porre come primo punto, in questo elenco di priorità, la salvaguardia degli alunni e delle loro famiglie dal contagio.

    Pertanto abbiamo agito come abbiamo ritenuto opportuno, “sacrificando” una delle due merende del mattino per poter garantire il rispetto di quanto peraltro raccomandato dalla normativa ministeriale.

    Spiace ed amareggia constatare che di tante cose buone, pur riconosciute, fatte in questa scuola, si punti il dito soltanto contro quello che, solo con una certa forzatura di pensiero, in un momento come quello che stiamo vivendo, può essere considerato come un “danno” alla salute (nello specifico all’alimentazione).

    Spiace davvero e viene da chiedersi: cui prodest? 

    I docenti della scuola Redi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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