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domenica 23 Giugno 2024
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    Scuola Redi: “I nostri figli senza la seconda merenda. E il dirigente scolastico non risponde”

    Lettera di un gruppo di genitori: "Costretti digiuni fino alle ore 12 e magari invitati a mangiare una caramella o un cioccolatino per placare la fame"

    A.A.A. Dirigente Scolastico Istituto Caponnetto Cercansi.

    Siamo alcuni genitori i cui figli frequentano la classe 1C della scuola media Francesco Redi e che da alcuni mesi stanno provando a mettersi in contatto con la Prof.ssa Rainaldi nel suo ruolo di Dirigente Scolastico senza però nessuna possibilità. 

    Abbiamo scritto mail che puntualmente sono tornate al mittente e quelle consegnate rimaste senza risposta. Impensabile prendere un appuntamento anche telefonico.

    Eppure il motivo di questa nostra insistenza nel voler cercare un confronto è davvero di grande importanza e riguarda ovviamente la vita scolastica dei nostri figli che dovrebbe stare a cuore a tutta la comunità. 

    Del resto non abbiamo intenzione di chiedere eccezioni e deroghe, tutt’altro.

    Vorremmo solo che i nostri figli fossero soggetti a quanto previsto dall’ultimo DL 4 febbraio 2022 n.4,  e non ad una decisione del collegio docenti che evidentemente sovrasta le decisioni governative  attuando, a discapito dei nostri ragazzi, misure non previste e ovviamente ancor più restrittive.

    Ai nostri ragazzi non viene permesso di usufruire delle due ricreazioni, limitando il pasto solo ad una delle due e solo in esterno costringendoli quindi digiuni fino alle ore 12 e magari invitandoli a mangiare una caramella o un cioccolatino per placare la fame.

    Inoltre sottolineamo come l’ultimo DL sopra menzionato (DL 4 febbraio 2022 n.4), all’art. 6 non conferma alcun tipo di misura restrittiva riguardante la consumazione di pasti a scuola,né simile provvedimento compare nel Vademecum per le scuole che il Ministero ha pubblicato sabato 5 febbraio u.s. al fine di rendere più agevole per l’istituzione scolastica l’applicazione della nuova disciplina. Dunque chiediamo di sapere i motivi dell’estensione di tale limitazione relativa alla consumazione della merenda al chiuso.

    E pensare che fino a poco fa l’attenzione all’educazione  alimentare dei nostri figli era sotto un attento riflettore sottolineata anche dal lavoro di dietiste che raccomandavano l’importanza anche della merenda, soprattutto considerata la fascia di età dei nostri figli.

    Adesso invece tutto passa in secondo piano senza nessuna certezza scientifica che vietare il pasto in classe sia motivo del contenimento del virus. 

    I nostri figli, infatti, nonostante queste misure precauzionali, sono finiti in DAD innumerevoli volte e spesso anche quando non dovuto per errori di calcolo delle quarantene più volte sommate erroneamente, con il coinvolgimento di studenti anche assenti, il cui nome è finito a prescindere nella lista consegnata alla ASL ma il cui protocollo non é mai stato ricevuto.

    Per non parlare della ricostruzione della catena dei positivi (dalla quale si fanno discendere le misure di contenimento della pandemia) che è stata fatta risalire ben oltre le 48 ore previste dalla nota ministeriale n. 1218 del 6/11/2021. 

    Abbiamo chiesto pazienza e comprensione ai nostri figli ed altrettanta l’abbiamo avuta noi genitori, capendo bene il momento difficile e gravoso che l’istituzione scolastica stava attraversando, ma tutto ha un limite e adesso davvero non chiediamo altro che la nostra scuola si attenga a quanto previsto dal decreto e dalle note ministeriali che ne discendono, esattamente come accade in tutte le altre scuole.

    Se la scuola Francesco Redi deve essere un’eccezione vogliamo lo sia per altri motivi e non per discriminare e rendere ancor più difficile lo stare a scuola ai nostri ragazzi.

    Ci spiace essere dovuti arrivare a tanto, sarebbe stato più auspicabile una risposta a tutti i nostri tentativi di confronto e dialogo e a questo punto ci auspichiamo che davvero la DS ci spieghi il perché un collegio docenti possa prendere autonomamente decisioni così impattanti sulla salute dei bambini/ragazzi come quella riguardante lo stile alimentare, che non sono evidentemente in linea con quanto previsto dal governo.

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    Dopo la pausa natalizia, nella nostra classe, la misura della limitazione della consumazione della merenda al chiuso, che la nota ministeriale n. 11 dell’8 gennaio 2022 aveva previsto esclusivamente come disposizione eccezionale,  è stata applicata indistintamente e indipendentemente dal regime di autosorveglianza.

    Di fatto è dal mese di gennaio che i nostri figli hanno perso il diritto a fare le 2 merende previste. 

    Abbiamo poi appreso dai nostri figli che da questo giovedì 24/2  verranno ripristinate le due merende, ma questo non cambia il fatto che tale misura dovesse essere considerata eccezionale, assolutamente limitata ai periodi di autosorveglianza e non già una misura ordinaria che potesse estendersi discrezionalmente anche oltre tale limite.

    Dunque a questo punto, più che mai, diventa importante capire i motivi di tali decisioni. Perché da giovedì e non già da oggi? Cosa cambia da giovedì rispetto al giorno dopo la fine dell’autosorveglianza? Le nostre domande meritano una risposta.

    Rimaniamo in attesa di  risposte che non possono essere collegate a motivi di sicurezza in quanto immaginiamo che le aule siano a norma di Legge.

    Cordiali saluti.

    Simona Lupo

    Angelo Gentili

    Michela Baratti

    Alberto Spinosa

    Lorella Brigida

    Barbara Sabattini

    Laura Del Gobbo

    Filippo Zei

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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