mercoledì 8 Luglio 2020
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    I tre mesi più lunghi della pandemia da Covid-19 vissuti dalla Croce Rossa di Strada in Chianti

    "Non basterebbe un libro per descrivere tutto quello che i volontari, che potevano stare a casa al sicuro, hanno fatto (rischiando) per il bene delle comunità"

    STRADA (GREVE IN CHIANTI) – Con il diminuire dell’emergenza Covid-19, la Croce Rossa di Strada in Chianti vuol fare il punto di tutte le sue attività e ringraziare tutti i suoi volontari per lo sforzo profuso in questo periodo particolare.

    A parlare sono Angelo Sarri, presidente dell’associazione, ed Andrea Regoli (referente dei giovani): che ci raccontano il grande lavoro fatto fin ora.

    “Voglio assolutamente ringraziare tutti i volontari – inizia il presidente – nonostante il Lockdown e la paura del contagio tutti hanno dato il 110%, mantenendo tutti i servizi che svolgevamo regolarmente e aggiungendo quelli in aiuto della cittadinanza durante questo periodo. La Croce Rossa Nazionale si è dimostrata pronta e preparata grazie al lavoro dei suoi volontari nelle varie associazioni locali”.

    Oltre ai servizi, la Cri stradese ha fatto anche… questo

    “Oltre al servizio di emergenza per il 118 ed i servizi ordinari – prosegue Angelo – abbiamo fatto anche servizio davanti al Carrefour Express di Strada in Chianti, con termoscanner e distribuzione mascherine e guanti. Abbiamo distribuito le mascherine dell’Asl in tutte le case sparse e, prima di questo, le abbiamo confezionate noi e distribuite gratuitamente”.

    E ancora: “Abbiamo usato una parte dei soldi dell’associazione per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità per le famiglie indigenti, e abbiamo attivato il corso online della Croce Rossa per ottenere l’aiuto di altri volontari, i cosidetti volontari temporanei”.

    “Sempre a carico dell’associazione – prosegue Andrea Regoli – abbiamo comprato un sanificatore ad ozono, con il quale abbiamo continuamente sanificato i mezzi utilizzati dai volontari, gli ambulatori, ogni stanza della sede ed i dispositivi utilizzati”.

    “Questo – tiene a dire – per garantire la massima sicurezza per i nostri volontari e per tutte le persone con cui siamo venuti a contatto, considerando che negli ospedali c’era un rischio altissimo di contagio. E come ha detto Angelo non abbiamo mai smesso di svolgere servizio sanitario”.

    “Abbiamo anche sanificato e confezionato – prosegue ancora Andrea – migliaia di mascherine prodotte da un’importante azienda del territorio. In collaborazione con il Comune abbiamo fatto il servizio di spesa e farmaci a domicilio, abbiamo riaperto il poliambulatorio sanificandolo ogni volta”.

    Inoltre, riprende Andrea, “in occasione della ricorrenza della nascita della Croce Rossa i giovani del comitato di Strada in Chianti, gemellati con il comitato della Croce Rossa di Bacau in Romania, hanno interpretato i 7 principi nei 7 giorni antecedenti l’8 maggio attraverso immagini e video pubblicati nei principali social”.

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    “In più quest’anno visto che non potremo partecipare alla solita Fiaccolata a Solferino – conclude Andrea – con il Gruppo Giovani della Croce Rossa Regionale abbiamo deciso di creare un flash mob, una raccolta di piccoli video registrati dai giovani dei vari comitati, nei quali verrà rappresentato in maniera reale ma “virtuale” il Passaggio della Fiaccola per la Toscana”.

    “Non basterebbe un libro – conclude e ci saluta Angelo – per descrivere tutto quello che le persone, che potevano stare a casa al sicuro, in modo volontario hanno fatto solo per il bene della propria comunità. Aumentando il rischio contagio per se stessi ed i loro cari. Senza queste persone, di tantissime associazioni diverse, l’Italia starebbe molto peggio. E noi le ringraziamo infinite volte”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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