La Banda di Panzano: in quarantena si suona assieme davanti allo schermo

Prima prova collegati da casa per questa formazione storica, che quest'anno celebra i 40 anni dalla ripartenza

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Anche la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Panzano in Chianti diventa smart in questo periodo di quarantena.

Per farvi capire di cosa parliamo lo chiediamo direttamente al presidente, Enzo Anichini.

“Quest’anno la Banda compie 40 anni – ci dice Enzo – e avevamo già programmato vari concerti, tra Panzano e Firenze. Addirittura saremmo potuti andare in Germania, a Veitshöchheim, ma la trasferta è molto complicata; allora stavamo organizzando un piccolo tour in Italia”.

“Non tutti sanno che la Banda di Panzano ha avuto origine nel 1850 – racconta – quando suonare era una dei pochi hobby che in tanti avevano, rappresentava la radio e la televisione dell’epoca. Si è fermata solo dagli anni ’70 agli ’80 per motivi organizzativi. Un giorno Delio Coveri mi chiese di aiutarlo a rimettere in sesto la Banda, con i suoi soldi (un milione e mezzo di lire) ricomprammo gli strumenti dei vecchi musicisti e ripartimmo. Siamo arrivati al 2020 senza mai mollare”.

Il tono della voce si fa orgoglioso: “Lo abbiamo fatto con grandi difficoltà e sacrifici. Vogliamo festeggiare questo traguardo, per questo non ci arrendiamo ed abbiamo provato, ognuno da casa sua, a fare le nostre classiche prove del venerdì sera in streaming”.

“La serata è stata divertente – dice ridendo – era tanto tempo che non ci vedevamo ed è stato un momento molto particolare, c’è chi era la prima volta che usava un mezzo del genere ed è stata un’avventura. Però per fare le prove non è stato abbastanza efficiente, non tutti avevano la connessione sicura e costante, spesso qualcuno saltava e non si riusciva ad essere tutti a tempo”.

“Ora però – sottolinea – alcuni dei nostri musicisti stanno cercando di riorganizzare una serata attraverso una piattaforma più performante, vogliamo fare le prove per i nostri concerti”.

“Dovete capire che mantenere in vita una banda in un piccolo paesino come Panzano è estremamente difficile – prosegue Enzo – senza il contatto o la vicinanza lo è ancora di più. Ma siamo certi che ne verremo fuori e saremo capaci di ripartire come abbiamo sempre fatto”.

“Vi saluto – conclude – dicendovi che stiamo organizzando una bella sorpresa per Il Gazzettino del Chianti e per tutti i nostri amici., ma essendo una sorpresa dovrete aspettare un po’ per riceverla e non vi dirò di cosa si tratta…..altrimenti, che sorpresa sarebbe”.

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