GREVE IN CHIANTI – Racconta la sua verità Pamela Piantini, l’ex dipendente della Coop di San Polo in Chianti che, in questi ultimi mesi, è stata al centro di una vertenza sindacale e di polemiche roventi, anche politiche.
Lo fa fissando quelli che per lui sono punti importanti della sua vicenda personale, raccontandosi al Gazzettino del Chianti.
I problemi di salute, i rapporti tesi con la cooperativa sanpolese, l’accordo finale: “Non si è conclusa a tarallucci e vino la mia vicenda del licenziamento per motivi di salute” precisa subito.
Una presa di posizione, la sua, che arriva in seguito alla nota della Coop di San Polo in Chianti, che annunciava il raggiungimento di un accordo a chiusura della vicenda.
Caso dipendente Coop San Polo, la cooperativa: “Raggiunto un accordo con il sindacato”
“Accordo certamente rispettoso della legge – sottolinea Piantini – ci mancherebbe, ma pur sempre di licenziamento si è trattato”.
“Ho potuto superare lo stress per la perdita del mio posto di lavoro accanto a casa – prosegue – a a cui tenevo tanto, perché ho trovato nella Cgil il sostegno e l’assistenza che ogni lavoratore merita. In un periodo storico in cui non c’è più certezza del proprio posto neanche quando il datore di lavoro è una cooperativa”.
“Ho potuto accettare tale conclusione – precisa ancora – anche perché la Cooperativa Italia Nuova di Greve in Chianti ha dichiarato, fin dal mese di agosto, la propria disponibilità a recepire una cessione del mio contratto trovando così una soluzione meno traumatica”.
“Dal 10 settembre – fa sapere – sono stata assunta a part time, per poi passare dal 7 ottobre a tempo pieno, proprio dalla Cooperativa di Greve in Chianti. Un contratto a termine, fino al 31 dicembre 2024, poi si vedrà…”.
“Ho potuto – aggiunge Piantini – almeno per ora, riprendere il mio lavoro in un ambiente che mi ha accolto davvero bene”.
“Qui ho trovato nuovi compagni di lavoro – tiene a dire – clienti e soci che spesso conoscono la mia vicenda. E anche diversi cittadini di San Polo sono venuti a trovarmi”.
Poi, conclude con i ringraziamenti: “Al funzionario della Cgil che mi ha seguita, ai tanti cittadini e soci di San Polo che mi hanno manifestato solidarietà, alla Cooperativa di Greve in Chianti, al suo presidente, al consiglio di amministrazione e a tutti a tutti i miei nuovi compagni di lavoro. Ed anche il Movimento 5 Stelle che si è interessato al mio caso”.

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