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domenica 26 Maggio 2024
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    Lo Spi Cgil di Greve: “Festeggiato il nostro iscritto più anziano. Giovanni Venturini ha compiuto 105 anni!”

    Una vita incredibile, la prigionia in nord Africa, poi India, Sudafrica, Scozia. Il ritorno a casa, il lavoro, la passione per il ballo. Il sindacato l'ha omaggiato e ringraziato

    GREVE IN CHIANTI – C’è grande gioia da parte dello Spi Cgil di Greve in Chianti, quando contatta la redazione del Gazzettino del Chianti per segnalare un compleanno molto, molto speciale.

    “Venerdì 26 aprile 2024 – dicono – noi dello Spi Cgil di Greve in Chianti abbiamo festeggiato il nostro iscritto più longevo: Giovanni Venturini, un giovanotto del 1919!”.

    Ben 105 anni di vita per questo ultra centenario, sempre molto… vispo: “Quando ci ha visto – proseguono dallo Spi Cgil di Greve – subito ci ha detto: Siete dello Spi della CGIL!, siete venuti anche l’anno scorso”.

    “Poi – proseguono – con i suoi vivissimi occhi azzurri si è fatto fotografare con la tessera che gli abbiamo consegnato”.

    “Ci siamo fatti raccontare ancora una volta – aggiungono – di come, giovane militare, fosse  stato fatto prigioniero dagli inglesi nel nord Africa, dove il regime fascista lo aveva mandato a combattere”.

    “La sua esperienza di prigioniero nei campi di concentramento – è la storia, incredibile, di Giovanni – prima in India, poi in Sudafrica e infine in Scozia, dove i prigionieri come lui dovevano lavorare la terra al posto dei giovani scozzesi, a loro volta mandati al fronte! E poi la possibilità di rimanere in Scozia, dopo sei anni di prigionia”.

    “Ma il richiamo di casa – raccontano ancora dallo Spi Cgil grevigiano – della famiglia e del suo paese era così forte che alla fine tornò”.

    “E tornò – ricordano – lui, di Poppi,  prima a Pontassieve, poi fattore in una tenuta a Pozzolatico fino alla pensione; mise su famiglia, tanto lavoro tutti i giorni, ma il sabato sera c’era il ballo che amava tanto e che lo ripagava di tante fatiche”.

    “Lo abbiamo applaudito, abbracciato e omaggiato – tengono a dire – come si deve a un lavoratore e un pensionato ancora fedele iscritto alla nostra Cgil!”.

    “Grazie Giovanni – concludono – per l’esempio, per il coraggio, per averci trasmesso le tue esperienze che non dimenticheremo. Alla prossima!”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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