giovedì 2 Luglio 2020
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    Via della Fratellanza, fra buche e cadute: “Rifanno l’asfalto lasciando i pini pericolanti”

    Proteste da anni. Nel novembre 2017 la raccolta firme. Veder iniziare lavori di asfaltatura senza aver risolto la questione alberature ha fatto infuriare

    GREVE IN CHIANTI – Era il 2017, quando in via Della Fratellanza a Greve in Chianti, alcuni cittadini, dopo aver più volte richiesto l’attenzione e l’intervento dell’amministrazione sulla situazione disastrosa e pericolosa della strada davanti alle loro abitazioni, fecevano una lettera.

    Firmata da molti residenti della zona, corredata di fotografie e protocollata in Comune il 23 novembre.

    Da allora nulla è cambiato, anzi la situazione è drasticamente peggiorata, la strada ed il marciapiede, a causa delle radici delle grosse alberature che sono nell’aiuola centrale, sono talmente malmesse che una residente è anche caduta, un tubo del gas è stato rotto; e chissà quali altri problemi sono presenti nel sottosuolo dove passano tutte le tubazioni di servizio alla lottizzazione.

    La lettera con la raccolta firma del novembre 2017

    Siamo andati sul posto ed è bastato fare due passi e chiedere ad una passante, che si sono affacciate varie persone, dai giardini e dai balconi, tutte disposte a raccontarci la storia di quella strada.

    Mirella Barchielli, Marco Bucci, Simonetta Paoli, Giorgio Pettini ed Andrea Ermini: sono solo alcune delle persone che ci hanno spiegato cosa sta succedendo.

    “Da qualche giorno sono iniziati i lavori per la riasfaltatura della carreggiata – cominciano i residenti – senza pensare di togliere o mettere in sicurezza le alberature che hanno causato questo disastro e che inevitabilmente rovineranno nuovamente il lavoro appena fatto”.

    “Ci chiediamo com’è possibile buttar via i soldi in questo modo – ci dicono – queste sono tutte tasse che vengono sprecate per fare un lavoro che non risolve il problema. Ovviamente siamo tornati in Comune più volte in questo lasso di tempo, a chiedere un intervento, anche perché oltre che all’asfalto disastrato alcuni pini si sono inclinati in modo pericoloso. Sono alberi grandi, alti fino a 10 metri con tronchi che non si riesce ad abbracciare da quanto sono larghi, un lampione è sparito dentro le fronde di uno di questi alberi negli ultimi 20 giorni, questo significa che si stanno muovendo proprio ora”.

    “Questa parte di parcheggio non viene più usata – proseguono – nessuno ha il coraggio di lasciare la macchina sotto quell’albero. Peccato che le case non si possano spostare, perché se per disgrazia cadesse (e tutti ci auguriamo che non succeda mai), può finire nei giardini di alcuni residenti, le conseguenze potrebbero essere tragiche”.

    “Nella lettera del 2017 avevamo già segnalato questo fatto, siamo a giugno del 2020 e la situazione è solo peggiorata – continuano i residenti – adesso possiamo aggiungere che il pericolo per la stabilità di queste alberature prevale sull’asfalto mal messo, abbiamo sinceramente paura”.

    “Un altro problema che si è accentuato col passare del tempo è la mancanza di parcheggi – ci spiegano – qui siamo tutte famiglie con ragazzi, che adesso hanno la loro macchina. I garage servono solo per un’auto, le altre sono tutte per la strada e non potendole lasciare qui davanti, si occupano i parcheggi delle lottizzazioni adiacenti, creando scomodità un po’ a tutti. Avevamo detto ai tecnici del Comune che potevano togliere le alberature pericolose e modificare il tipo di parcheggio. guadagnando molti posti auto e risolvendo il problema delle radici affiorant”i.

    “Ma non abbiamo mai avuto nessuna risposta – concludono i residenti – anzi hanno deciso di buttare via i soldi in questo modo. Lo riteniamo scandaloso e siamo delusi ed arrabbiati per questa scelta. Della quale non capiamo il senso”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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