IMPRUNETA – Nei giorni c'era anche lo stesso sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, con tanto di tuta bianca e ramazza a pulire i Loggiati del Pellegrino, finalmente resi un po' più decorosi una volta che sono state tolte le migliaia di cacche di piccione depositatesi per terra.
Un lavoro che però non evita allo stesso sindaco le critiche da parte del presidente di Italia Nostra Firenze Leonardo Rombai, che sulla gestione dei Loggiati non le manda certo a dire.
Visto che lo stesso Calamandrei nei giorni scorsi aveva sottolineato che "l'impossibilità dell'uso attuale è dovuta ad una segnalazione di Italia Nostra alla Soprintendenza, che ci ha vietato il posizionamento della rete contro i piccioni (in foto quando era installata)".
"L'amministrazione comunale di Impruneta – dice Rombai – per giustificare l'indecoroso stato di abbandono delle Logge del Pellegrino, curiosamente tira in ballo, ancora una volta, Italia Nostra, che ne avrebbe impedito il corretto utilizzo per lo svolgimento di attività culturali e di promozione turistica".
"Nel contestare le reti anti-rondine – ricorda Rombai – murate all'interno dei Loggiati in violazione delle leggi per la protezione degli animali e di quelle a tutela dei beni monumentali, Italia Nostra ha solamente svolto il suo compito istituzionale. Nondimeno, l'esponente della nostra associazione che ha osato richiamare l'amministrazione al rispetto della legge è stato fatto oggetto di offensive esternazioni da parte del giovane vice sindaco (Joele Risaliti, n.d.r.), addirittura tramite lettera ufficiale inviata ai consiglieri e quindi resa pubblica".
"Il tentativo ingenuo di ribaltare la responsabilità di questo pasticciaccio su coloro che ne hanno denunciato la scorrettezza – accusa Rombai – è stato ora ripreso, peraltro in maniera più cauta, dallo stesso sindaco, che però sorvola sul fatto che l'amministrazione era già incorsa nello stesso infortunio due anni prima, quando era stata costretta, per la prima volta, a smontare le reti installate senza le necessarie autorizzazioni. Viene da dire che errare è umano ma perseverare…".
"Piuttosto che ingegnarsi ad addossare colpe inesistenti su volontari che hanno a cuore la tutela del patrimonio – esorta il presidente di Italia Nostra di Firenze – l'amministrazione comunale farebbe bene a garantire la sicurezza e la manutenzione di queste preziose testimonianze architettoniche dell'identità storica del paese".
"Italia Nostra ritiene inoltre – conclude – che l'utilizzo sistematici di questi spazi coperti per esposizioni, fiere e manifestazioni culturali non può prescindere dalla realizzazione di progetti di sistemazione che dovranno essere prima approvati dalla Soprintendenza, come previsto dalla legge. Allo stato dei fatti si deve constatare che, malgrado gli annunci che si rincorrono da un anno all'altro, e nonostante la presunta disponibilità dei finanziamenti dell'Ente CRF, tutto è rimasto, da decenni, nel limbo delle buone intenzioni".
di Matteo Pucci
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