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lunedì 8 Agosto 2022
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    Restaurato il tabernacolo che custodisce la Madonna con Bambino alla quale sparò un soldato tedesco

    Il tabernacolo della Madonna della Suganella al Molinuzzo tornato al suo splendore grazie ai "Pellegrini Mercatalini". Madonna restaurata da Maura Masini

    SAN CASCIANO – C’è stata di mezzo la pandemia. Poi i tempi burocratici per ottenere i permessi.

    Ma finalmente, grazie a “I Pellegrini Mercatalini”, un gruppo di amici associati alla Comunità Toscana “Il Pellegrino”, si è riusciti a portare a termine l’impegno prefissato.

    Ovvero, quello di recuperare un tabernacolo, o meglio i ruderi di quello che era stato “inghiottito” dal bosco lungo il corso d’acqua della Suganella.

    Qui un tempo viandanti e le famiglie del posto si recavano a pregare e transitare in processione in occasione della benedizione della campagna (Rogazioni); partendo da Gentilino, Il Colle (Villa Casaglia), per poi scendere alla chiesa di Santo Stefano a Petriolo o La Fonte.

    Da una stradina in mezzo al verde del bosco si arrivava al tabernacolo della Suganella, per poi risalire per l’ultima tappa passando dal Molinuzzo. E raggiungere la chiesa di Faltignano.

    La presenza di questo tabernacolo ci fu segnalata dal maestro Enzo Matteuzzi, che ci raccontò un particolare.

    Durante la seconda guerra mondiale un soldato tedesco sparò contro l’immagine della Madonna diversi colpi.

    Era il settembre 2013 quando cercammo di ripulirlo alla meglio, ma non trovammo l’immagine della Madonna con il Bambino realizzata da un composto di terracotta. Ma erano rimasti ben visibili all’interno dell’arco i colpi sparati dal tedesco.

    Lasciammo all’interno del tabernacolo un nostro contatto, scrivendo che se qualcuno si fosse interessato a recuperare il manufatto sarebbe stata cosa gradita.

    Gli anni sono trascorsi. Un giorno, passando di lì, don Massimiliano Gori, insieme a un gruppo di catechisti lesse il nostro appello. Una sorta di “messaggio nella bottiglia”.

    Di lì a poco passò anche Gianfranco Scialabba, facente parte del gruppo dei “Pellegrini Mercatalini”, che dopo avere letto l’appello ci contattò. E da lì nacque l’impegno, con l’associazione che si sarebbe fatta carico del ripristino.

    Non è la prima volta che i “Pellegrini Mercatalini” si sono impegnati a portare a nuova vita e preservare luoghi da salvare.

    Tra questi hanno contribuito a rimettere la “Croce al Solatione” sopra Campoli (luglio 2017), la “Fonte dei Pollai” a Mercatale (aprile 2018), la pulizia del ponte storico a Badia a Passignano (agosto 2019). E, infine, oggi ecco il tabernacolo restaurato.

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    Dopo la richiesta alla Soprintendenza, ai proprietari del terreno e al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno per la ripulitura del borro di loro competenza, è iniziato il restauro.

    Ma le sorprese non erano finite: molti anni prima i proprietari, accortisi che la Madonna con il Bambino si era distaccata e caduta sul terreno, avevano deciso di prenderla e portarla a casa. Per poi un giorno poterla ricollocare.

    E quel giorno è arrivato: dopo il restauro da parte di Maura Masini, che ha ricongiunto i pezzi, ripulito l’immagine e lasciati volutamente i fori procurati dal soldato tedesco, la Madonna della Suganella al Molinuzzo è tornata al suo posto.

    Così, per l’inaugurazione i “Pellegrini Mercatalini” hanno organizzato una camminata. Partendo da Gentilino e ripercorrendo il vecchio percorso, sono arrivati al tabernacolo.

    Dove oltre alla presenza di diverse persone c’erano il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, l’assessora alla cultura Maura Masini, il proposto don Massimiliano Gori, la Protezione Civile della Misericordia di San Casciano (che gentilmente ha messo a disposizione un fuoristrada), l’architetto Andrea Piazzini.

    E, non certo per ultimi, i proprietari del terreno: quindi è stata scoperta e benedetta la Madonna della Suganella.

    Al termine, sempre i proprietari del terreno hanno organizzato un rinfresco davanti alla bellissima chiesa di Santo Stefano a Petriolo, oggi sconsacrata ma che conserva ancora le memorie del passato.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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