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martedì 23 Luglio 2024
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    La gara col Tottenham vista in tribuna e i conti viola che non tornano

    Grande privilegio vedersi la partita dalla tribuna d’onore. Invidio clamorosamente tutti coloro che possano permettersi addirittura un abbonamento in quel settore dello stadio.

     

    Ieri sera, grazie a clamorose aderenze e di fronte al giuramento che non avrei mai più e mai poi contestato la proprietà, mi sono fatto felicemente corrompere e ho potuto assistere alla gara dal settore “TOB”.

     

    Mamma mia come sono belli i Della Valle e come era bello il terreno di giuoco. Ah, che comodità le poltroncine. Che lavoro difficile quello dei guardalinee, ma come è bello riuscire a vedere con certezza i fuorigioco senza attendere i replay. Ah, devo dire che non ci poteva essere corruzione migliore.

     

    La gara francamente, da quella posizione, sembra tutt’altra roba. Si vedono chiaramente i gesti tecnici, si vedono le brillantezze (o le opacità) atletiche, da così vicino non si bluffa.

     

    Ok, finiti gli arruffianamenti, torniamo seri.

     

    Primo tempo terrificante, nonostante due buonissime occasioni avute. Tino Costa molto fuori fase, ennesima brutta gara di Tomovic che commette un ingenuo fallo da rigore entrando in scivolata in una zona del campo molto pericolosa. Arbitraggio ai limiti della mediocrità. Delle condizioni fisiche di Benalouane non è dato sapersi.

     

    Nella ripresa il canovaccio sembrava il medesimo quando dalla linea di centrocampo arriva "Oliver Hutton" con il suo bel numero 10 a tirare un missile terra-aria (deviato) che va a morire proprio all’incrocio dei pali, dopo aver lasciato nell’aere la classica striscia di luce dei cartoni animati giapponesi: 1-1.

     

    Da qui la gara cambia, la Fiorentina con Badelj finalmente tornato in campo riesce a non far più ripartire il Tottenham e solo per sfortuna non chiude la gara sul 2-1.

     

    Da segnalare due cambi fatti da Sousa al 60’. Kalinic per Ilicic e Badelj per uno spento Kuba. Il terzo uno se lo aspetta verso l’80’ ma invece arriva quasi subito, al 67’. Tino Costa parla col mister e dopo un attimo viene sostituito. Stanchezza o nuovo piccolo risentimento?

     

    Infine due parole anche sul CdA che si è tenuto proprio ieri pomeriggio prima della gara.

     

    Ci si aspettavano “fuochi d’artificio”, con buoni risultati finanziari dal bilancio e magari anche qualche parola sull’operato dei nostri dirigenti calcistici, in merito soprattutto alle ultime due sessioni di mercato.

     

    Niente di tutto questo. Dei commenti sui dirigenti calcistici manco l’ombra. E dal bilancio una bella nota ufficiale che certifica una ulteriore perdita d’esercizio di 14 mln di euro (lo scorso anno erano stati ben più di 30).

     

    Francamente, ci sarebbe da approfondire molto la situazione e sicuramente lo farò in futuro. Vorrò leggere le carte con attenzione e siccome tanti anni fa conseguii anche il diploma da ragioniere, magari do una piccola occhiata anche ai numeri. E magari attenderò l’assemblea degli azionisti di marzo per ritornare sulla questione.

     

    Così, di “primo acchito”, mi verrebbe voglia di capire meglio come mai ci sono operazioni come quelle di Baez e Schetino (sui 6 mln complessivi solo per i costi dei cartellini) o come mai sono due stagioni che non abbiamo uno sponsor sulla maglia.

     

    Vorrei capire a cosa servono dirigenti che non hanno alcuna autonomia, vorrei capire altre mille piccole cose che messe insieme costano un sacco di soldi.

     

    Per ora però, sono domande e giudizi che preferisco tenere per me.

     

    Tutti tranne uno.

     

    Se la Fiorentina regolarmente vende tutti i propri migliori giocatori e nonostante questo ogni santissimo anno domini va in perdita (e anche di parecchio), questa grande gestione finanziaria proprio non esiste.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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