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martedì 23 Luglio 2024
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    Ah che bello… una partita rubata alla “nuova Juventus”…

    Ah, che bello.

     

    Il calcio è uno sport unico, perchè non sai mai come va a finire e anche le cose più assurde prima o poi capitano.

     

    La Roma sono anni oramai che è la “nuova Juventus”, ha favori arbitrali praticamente ogni settimana che la aiutano regolarmente ad entrare nelle prime tre della classifica, anche se poi quando si va in Europa i valori escono fuori…

     

    Tutto mi sarei aspettato, fuorchè rubare una partita a questi signori, che personalmente sono quanto di più odioso si possa affrontare su un campo di calcio.

     

    E invece l’ottimo Rizzoli sfodera la miglior gara della sua carriera proprio sul nostro campo, sorvolando su un contatto Tomovic-Dzeko piuttosto evidente e soprattutto convalidando una rete in chiaro fuorigioco.

     

    Ma andiamo oltre, perchè voglio sottolineare una cosa alla quale tengo moltissimo.

     

    Al momento del gol finalmente ho visto un gran mucchio, una gran festa. Erano mesi che non vedevo un’esultanza con così tanta partecipazione, una voglia di urlare e abbracciarsi tutti quanti.

     

    Finalmente ho rivisto un gruppo, che spinto dalla voglia e dall’impegno si è guadagnato anche quel briciolo di culo che è servito tanto per prenderci questi 3 punti.

     

    Siamo nel bel mezzo del tour de force di inizio campionato, davvero fondamentale recuperare fiducia e battere una squadra che teoricamente sarebbe più forte della tua. Dico teoricamente, perchè in campo non si sono viste troppe differenze e anche a livello di “allenatore” ieri sera Spalletti ha deluso molto.

     

    Salah e Perotti molto sottotono, Iturbe oramai impresentabile, però la realtà è che Sousa un po’ gliel’ha incartata. Squadra protetta da un Sanchez oramai inamovibile e da un buon Badelj, linea difensiva schierata a 4 e una prestazione complessiva intelligente, preparata.

     

    Forse Sousa si è finalmente convinto che il suo ruolo sia quello di allenare, non di portare depressione ad un ambiente che di tutto ha bisogno fuorchè di cani bastonati. La rosa a disposizione non sarà quella che sognava, ma oramai è questa qui e se lui dà tutto il suo meglio può fare cose molto buone.

     

    È ripartito dalla difesa, dal ridare fiducia e ordine ad un reparto apparso in difficoltà soprattutto in estate, cosa buona e giusta soprattutto nel campionato italiano. L’attacco in questo momento arranca e non poco, ma col tempo le cose miglioreranno.

     

    Soprattutto quando la smetterà di far giocare Tello, un impiastro che dobbiamo anche pagare 1,5 mln € annui netti (terzo o quarto più pagato in rosa) e quando Ilicic recupererà un po’ di “verve”.

     

    Lo sloveno è fondamentale per la nostra pericolosità ma è altrettanto vero che le sue prestazioni sono altalenanti da sempre. Oramai lo conosciamo e ci conviene aspettarlo, più che invocarne la sostituzione.

     

    Rimane un unico impellente interrogativo da risolvere.

     

    Se così disposta la Fiorentina trova equilibrio in difesa, se ci ritroviamo con dei problemi (risolvibili) in attacco e con un ottimo titolare in più a centrocampo (Sanchez), come possiamo fare con Borja Valero?

     

    Il suo ruolo è la mezzala sinistra, di un centrocampo a 3, con gli altri due che si dannano l’anima in interdizione. Ieri sera è stato schierato dietro Kalinic, sulla stessa linea di Ilicic.

     

    Quello sarebbe il ruolo di chi ha sveltezza nei passaggi di prima, precisione nel passaggio in profondità e buon tiro. Esattamente 3 qualità che a Borja mancano.

     

    Lo spagnolo è maestro nel possesso palla, nel far rifiatare tutti (perfetto nei 10 minuti finali, infatti), utilissimo nel pressing e nel sacrificio, ma non può giocare nè troppo in avanti nè troppo indietro.

     

    Se risolviamo anche il rompicapo dovuto alla sua posizione, siamo pronti per fare il nostro campionato, come sempre. Alla faccia di quei rosiconi, tipo me.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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