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lunedì 27 Aprile 2026
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    Il grande orgoglio di Danielino Pradè. E la “programmazione” viola

    Beh, davvero grande prova di orgoglio domenica sera, niente da dire.

     

    Tello? Bernardeschi? Vecino? Andiamo su, non scherziamo. Figuratevi se mi sono messo a vedere con attenzione Lazio-Fiorentina, a chi interessava, siamo seri.

     

    OK, abbiamo vinto, ma è naturale che mi salga ancor più la bile, visto quel che siamo stati capaci di fare negli ultimi 3 mesi. Abbiamo vinto l’unica gara delle ultime 13 che non serviva. Un classico.

     

    No, grande orgoglio il nostro Danielino Pradè, altrochè.

     

    Un direttore sportivo che dovrebbe programmare il futuro della squadra per la quale lavora, che viene messo nelle condizioni di (non) lavorare con un contratto in scadenza oramai da 3 anni.

     

    Dovrebbe pensare ai prossimi mesi, ai prossimi anni e da 3 anni lavora con un contratto  “segreto”, stagionale, presumibilmente con mansioni sempre più ridotte, sempre più misteriose.

     

    Eppure nonostante tutto, fa finta di rimanere, fa finta di esserci. E magari lo fa così bene che nessuno ha il coraggio di dirgli: “ehi, Daniele, sei inutile dai. Lo sai anche tu. Vattene da solo” e va a finire che ce lo ritroviamo anche per il 2016-2017.

     

    “Abbiamo rinnovato con Vecino fino al 2021”, è questo il colpo da teatro che il DS lascia ai posteri, magari l’ultima dichiarazione ufficiale che fa, oppure no. Con questi fatti, loro ci stanno ufficializzando che non scherzano. Se poi c’è una clausola rescissoria o se Vecino è cedibile questo non è dato sapersi, che diamine. Ma volete proprio il sangue, eh.

     

    Finita la gara Danielone nostro gonfia il petto da buon romanista e racconta a tutti che lui e Rogg stanno progettando il futuro per davvero.

     

    Un DS delegittimato e un DG che non sa neppure il regolamento del calcio son lì che si spremono le meningi per noi. Che poi alla fine sarà uno sforzo completamente inutile perchè tanto decide tutto Cognigni, però quantomeno che impegno ragazzi, che “garra”! Ce l’avesse Borja Valero la grinta di Danielone.

     

    OK state progettando il futuro, i giornalisti a fine partita gli chiedono se ha degli incontri già fissati. Con chiunque eh, anche col parrucchiere.

     

    Ehi, ragazzi, ma che domande. Siamo a maggio e che fretta c’è. Nessun incontro in programma, ma tanta tanta voglia di vedersi. E chissà, magari ci scappa anche un messaggino WhatsApp. Ah, ma i capi sono in Cina. Laggiù non è mica detto che funzioni internet. E va beh, attenderemo una decina di giorni e poi riparleremo.

     

    E poi così sappiamo anche se il Milan perde la Coppa Italia e se quindi arriviamo diretti alla competizione o ci toccano i fastidiosi preliminari estivi.

     

    Insomma, finisce una stagione e come potete capire ne riparte subito un’altra, alla velocità della luce.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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