Sarà stata la festa dei 90 anni, sarà stata la grande cornice di pubblico o forse il pubblico stesso più caldo del solito… . Però ieri sera in campo si è vista una squadra capace di soffrire e di portare 3 punti “sporchi” a casa.
Primo tempo blando, sui ritmi (bassi) che piacciono tanto a Fiorentina e Chievo.
Il triste spettacolo è interrotto presto dal nuovo arrivato Sanchez, che svetta più in alto di tutti e ci porta in vantaggio.
Fino a quel momento vi erano 21 ectoplasmi in campo più Tello, che sembrava il più in forma.
Dopo quel momento vedremo 21 giocatori più o meno presenti in campo più Tello, totalmente impresentabile e regolarmente asfaltato dall’attempato ex Massimo Gobbi.
In 57’ minuti la Fiorentina ha dovuto effettuare ben 3 cambi obbligati, a causa degli infortuni di Vecino (muscolare), Tatarusanu (trauma) e dello stesso Sanchez (presunti crampi), questo ha certamente inciso moltissimo sul finale, dove la squadra ha avuto qualche affanno.
Ma proprio in quei minuti finali come dicevo all’inizio, è uscita un po’ di grinta in più, quella voglia di portare a casa il risultato nonostante tutto, nonostante un gioco non brillante, nonostante la stanchezza e gli infortuni.
Quella voglia che altre squadre hanno sempre e che noi purtroppo abbiamo raramente.
Speriamo di ripartire da qui, dopo tanti mesi di apatia e di musi lunghi. Da qui e soprattutto da quella festa che ha emozionato tutti.
Il dato sugli abbonamenti è per me incredibile, pochissimo oltre le 20.000 unità, una cifra che ritenevo impossibile.
Evidentemente Firenze ha più pazienza di me. E magari a qualcuno va bene questa gestione. Del resto, non è mica un delitto. I risultati, seppur senza vittorie, sono molto buoni paragonati a quelli che abbiamo avuto storicamente.
Un peso molto importante lo avrà adesso il mercato.
La rosa è stata rattoppata con una serie di giocatori poco conosciuti e/o infortunati. Questo perchè Corvino ha voluto migliorare le alternative a disposizione. Il tecnico è lui, il fatto che io non conosca buona parte dei nuovi arrivi è un problema mio.
Mi auguro che abbia ragione lui; già con Sanchez si è visto un miglioramento notevole rispetto al Mario Suarez di 12 mesi fa ad esempio.
È stato detto però “urbi et orbi” che tutti i migliori verranno confermati. Più volte.
Sousa non perde occasione per ribadirlo e pare ripeterlo più per farsi forza che per reale convinzione. Se non rivogliamo l’allenatore svuotato che abbiamo visto da febbraio a giugno sarà bene mantenere le promesse.
Il problema centrale però è che con questa serie di grandi voci sugli attaccanti, abbiamo perso di vista il problema maggiore di questa squadra, che è sulla fascia destra.
Diks non pare al momento un’alternativa seria, mentre Tello è questo qui, alterna buoni momenti di un quarto d’ora a trimestri di una banalità rivoltante. Vogliamo mettere il giovane Toledo “a tutta fascia”? Mi pare un rischio. Vogliamo riproporre per il secondo anno consecutivo Bernardeschi fuori ruolo? Non credo sia il caso.
Anche perchè Bernardeschi – non se ne capiscono i motivi – è oramai diventato il capro espiatorio di tutto. Ieri sera è entrato a freddo e al primo contrasto sbagliato sono piovuti anche diversi fischi.
Sousa lo ha ripreso tantissimo, l’atteggiamento del calciatore non è stato un granchè, lo ammetto. Ma buona parte del pubblico non lo può vedere, nonostante non abbia mai fatto una dichiarazione fuori luogo, nonostante sia un ragazzo proveniente dal nostro vivaio, nonostante giochi in un ruolo diverso per ogni partita che fa.
Cos’è che non gli perdoniamo, il fatto di essersi sacrificato un anno intero da fluidificante solo perchè voleva farsi notare e voleva essere protagonista tanto da arrivare perfino ad essere convocato agli Europei?
Oppure il fatto di aver messo due foto su Instagram mentre era in ferie, la fidanzata bella come il sole, le meches bionde… Chissà per quale intelligentissimo motivo oramai non può sbagliare manco un passaggio pena il mugugnìo generale.
Boh, lo scopriremo solo vivendo. Sperando che il futuro ci riservi un esterno decente in più.
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