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lunedì 27 Aprile 2026
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    Paulo Sousa: un perfetto mediocre in una società mediocre

    Della partita temo sia inutile parlare. Rischierei di farvi scappare dalla lettura dopo due righe.

     

    Potremmo parlare delle colpe dell'allenatore, ma sarebbe totalmente tempo perso. Non è certo solo colpa sua se la squadra non funziona.

     

    Sousa è un allenatore molto limitato, che ha azzeccato 4 mesi su 16, che ha allenato squadre per lo più sconosciute, che ha grosse lacune di tenuta mentale e di lettura della partita.

     

    Un perfetto mediocre, in una società mediocre sotto ogni punto di vista.

     

    Potremmo parlare dei giocatori, una banda di noiosi professionisti che da mesi non fanno che il proprio compitino, senza mai eccellere in niente. Poco da rimproverare, poco da esaltare.

     

    Poco, insomma. Con uno che ogni settimana che Iddio mette in terra ci racconta di com'è bella Firenze e di come vorrebbe chiudere la carriera qui, quando a 31 anni dovrebbe pensare a decidere le gare in campo e ad arruffianarsi un po' meno.

     

    Con un altro che non fa più gol neanche in fuorigioco, neanche con le mani, meno che mai coi piedi o con la testa.

     

    Potremmo parlare di Corvino, che ha tenuto tutti i "big", cedendo solo Alonso a prezzi esorbitanti.

     

    Ragionando asetticamente potremmo parlare di un miracolo finanziario non da poco, ma io non voglio mica diventare un Cognigni o un Della Valle… .

     

    Io voglio ragionare sportivamente, calcisticamente, cosa che non fa nessuno in questa società. E calcisticamente, tenersi un gruppo che non aveva più stimoli da diversi mesi era un suicidio sportivo ampiamente prevedibile.

     

    Colpa sua o colpa di chi lo ha obbligato a percorrere questa strada? Corvino ha avuto autonomia sportiva questa estate, oppure Cognigni aveva l'ultima parola?

     

    Potremmo parlare della classifica, quantomeno preoccupante. O dell'attacco, che al di là dei pochissimi gol fatti non arriva neanche ad impensierire.

     

    Decidete voi, per me fa lo stesso. Gli argomenti non mancano.

     

    Ma non parlatene con me.

     

    Mandate una mail alla dirigenza, fate domande, chiedete spiegazioni.

     

    Tanto pubblicamente non ne danno, magari privatamente qualcuno ci spiegherà come mai un pubblico di ventimila abbonati (pazzi!!) e molti altri paganti (pazzissimi!!) debba sorbirsi una serie di spettacoli di questo tipo. E siamo solo a ottobre.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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