45 minuti molto buoni, squadra brillante, tante verticalizzazioni, un Ilicic ritrovato, una difesa alta e puntuale, un po' di fortuna, un uomo in più, un gol in più.
C'erano tutti i presupposti per tirare il fiato nel secondo tempo, tenere il pallone e chiuderla con comodo. Tanto che contro avevamo un modesto Bologna che era sprovvisto dei suoi uomini migliori (Verdi e Destro) e anche piuttosto demoralizzato.
Niente di tutto questo.
Nella ripresa l'avversario piano piano ci prende metri, ci mette pressione, non riusciamo a ripartire mai, rischiamo anche un po' nonostante non ci siano parate clamorose di Tatarusanu.
Cosa succede a questa squadra?
Molto semplicemente ha delle voragini mentali, di concentrazione. Gli stessi identici problemi di chi la allena.
I 3 punti sono importanti e direi quasi indispensabili dopo l'orribile passaggio a vuoto contro il Crotone e soprattutto dopo la delirante (e oramai classica) conferenza stampa di Sousa.
Una conferenza dove anzichè assumersi la responsabilità di una squadra preparata male e molle ha preferito parlare di sogni infranti, di brutte condizioni climatiche che favorivano la squadra meno tecnica, di turnover obbligato.
Non mettiamo in secondo piano l'aspetto della classifica, perchè probabilmente è l'unica cosa che conta, come diceva qualche dirigente strisciato.
Sarebbe assurdo però non prendere seriamente un simile passaggio a vuoto, che per altro si ripete dopo il precedente di soli 3 giorni prima.
L'impressione è che manchino molte cose.
Il solo Kalinic sembra essere professionale e professionista perfetto, combattente a prescindere dall'avversario, dal risultato, dalla prestazione. Gli altri chi più chi meno regolarmente mancano.
Ilicic a volte è fantastico, come sabato ad esempio. Molte altre no. Gonzalo ha fatto un assist eccezionale, ma in fase difensiva è riuscito a scricchiolare anche contro un avversario molto modesto.
Borja Valero è altalenante nel raggio di 10 minuti, figurarsi in una partita intera. I terzini sinistri sono diventati addirittura peggiori dei destri, un'impresa che pareva inimmaginabile.
Babacar dopo aver avuto qualche minuto di fiducia (guadagnato dopo tante buone gare) è riuscito a rimangiarsi tutto quanto di buono fatto e a ritornare il solito indolente.
Le cose da aggiustare sono tante e senza un allenatore che dedichi tutto sè stesso sarà difficile. Godiamoci la vittoria, ma si vive alla giornata.
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