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lunedì 22 Giugno 2026
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    Export, Coldiretti Toscana: bene agricolo (+3,8%) e alimentare (+3,4%). Olio Evo +13,2%

    La Germania si classifica come il principale cliente, in crescita del 6%, mentre al secondo posto c'è la Francia. A seguire la Gran Bretagna

    FIRENZE – Crescono le esportazioni di prodotti agricoli del 3,89% e agroalimentari Made in Italy del 3,4% nel 2020, spinte dal successo della dieta mediterranea sulle tavole mondiali nonostante i pesanti limiti della pandemia Covid. E vola l’export dell’olio extravergine toscano con una crescita del 13,2%.

    E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat relativi alle esportazioni delle regioni che vedono l’alimentare resistere alla crisi, nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown in tutti i continenti della ristorazione.

    Che ha pesantemente colpito la cucina italiana, ma anche favorito il ritorno in tutti continenti alla preparazione casalinga dei pasti con il boom delle ricette Made in Italy.

    “E’ l’olio extravergine di oliva il prodotto agroalimentare toscano più resiliente alla crisi causata dall’emergenza Covid – spiega Coldiretti Toscana – con l’export che registra un aumento del 13,2% nel 2020, nonostante l’emergenza pandemica”.

    “L’annata olearia toscana targata 2020/2021 è da ricordare per le quantità in aumento del 30% rispetto al 2019 – afferma Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – con 14mila tonnellate di olio prodotto e qualità eccellente, con la punta di diamante della IGP Olio Toscano per cui si stima una produzione di quasi 3mila tonnellate. Con il balzo importante delle esportazioni il settore oleario che è riuscito meglio di altri segmenti dell’agroalimentare a resistere alla grave crisi causata dall’emergenza Coronavirus che ha sconvolto produzione e mercati”.

    “Ora – aggiunge – bisogna recuperare il terreno perso nell’export del settore vitivinicolo, con le vendite di vino toscano all’estero che hanno subito nel 2020 una riduzione del 3,2%  con una storica inversione di tendenza che non ha precedenti negli ultimi 30 anni a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza Coronavirus”.

    L’emergenza sanitaria Covid ha provocato una svolta salutista nei consumatori a livello globale, che hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere.

    Ad essere avvantaggiate sono state nell’ordine le esportazioni nazionali di conserve di pomodoro (+17%), pasta (+16%), olio di oliva (+5%) e frutta e verdura (+5%) che hanno raggiunto in valore il massimo di sempre.

    “In calo del 3% – precisa la Coldiretti – sono invece le spedizioni di vino italiano nel mondo, duramente colpite dalla chiusura dei ristoranti che rappresentano il principale mercato di sbocco per le bottiglie di alta qualità”.

    “Un risultato importante – ricorda la Coldiretti – che giunge  a 10 anni dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010”.

    Le esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy nel 2020 sono state dirette per oltre la metà (55%) all’interno dell’Unione Europea, con la Germania che si classifica come il principale cliente con 7,73 miliardi, in crescita del 6%, mentre al secondo posto c’è la Francia con 5,08 miliardi che rimane stabile. E a seguire con 3,6 miliardi la Gran Bretagna (+2,8%) uscita con la Brexit. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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